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Biblioteca Civica, Caruso: «Il Comune non versava la quota da quasi 10 anni, da noi 100mila euro»

Il sindaco apre alla possibilità di un riassetto societario. Il presidente D’Elia: «Ma il patrimonio rimanga a Cosenza». Libri spostati per il Cis

Pubblicato il: 20/05/2024 – 17:41
Biblioteca Civica, Caruso: «Il Comune non versava la quota da quasi 10 anni, da noi 100mila euro»

COSENZA Il sindaco Franz Caruso, insieme al Prefetto di Cosenza, Vittoria Ciaramella, su invito del presidente della Biblioteca Civica e dell’Accademia Cosentina, prof. Antonio d’Elia, ha visitato questa mattina l’istituzione culturale di Piazza XV Marzo.
Il presidente d’Elia ha mostrato il grande patrimonio della Biblioteca che vanta più di dieci chilometri lineari di libri: gli incunaboli, i preziosi corali e le pergamene. Tanto il Sindaco, quanto il Prefetto hanno espresso compiacimento per l’imponente patrimonio librario dell’istituzione culturale che custodisce la memoria della città e per il lavoro del presidente d’Elia e l’immane sforzo nel reggere i due istituiti bruzi: l’Accademia e la Biblioteca. Il presidente d’Elia ha ringraziato il Sindaco e il Prefetto, sottolineando che è costantemente impegnato nella catalogazione dei testi sotto la supervisione della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Calabria.
All’incontro hanno partecipato anche i membri del direttivo dell’Accademia Cosentina, professoressa Gabriella de Falco e l’avvocato Anita Frugiuele, l’avvocato Antonio Baffa, in rappresentanza dei soci, la direttrice della Biblioteca Nazionale, dottoressa Adele Bonofiglio, e la dottoressa Gemma Anais Principe, della Soprintendenza Archivistica della Calabria.
«Per come oggi abbiamo avuto modo, fisicamente e visivamente, di constatare, la nostra Biblioteca – ha sottolineato il Sindaco Franz Caruso – ha un patrimonio di inestimabile valore che non è solo culturale, ma anche storico ed economico. Ringrazio, pertanto, il Presidente dell’Accademia cosentina e della Biblioteca civica Antonio D’Elia per la sensibilità dimostrata nel rivolgermi l’invito odierno e per l’impegno e la tenacia con le quali si prende cura delle sorti sia della Biblioteca che dell’Accademia. Mi corre l’obbligo di precisare – ha aggiunto Franz Caruso – che i problemi che angustiano da tempo la Biblioteca civica, il prof.D’Elia li ha, purtroppo, ereditati e quando i problemi si ereditano diventa più difficile affrontarli e risolverli. Dal momento del mio insediamento – ha rimarcato Franz Caruso – ho assicurato l’impegno, mio e dell’intera Amministrazione comunale, a ricercare ogni possibilità economico/finanziaria per sostenere degnamente questo presidio di cultura che riconosco quale patrimonio di enorme valore per la nostra comunità, da tutelare e da valorizzare ulteriormente. Erano quasi 10 anni – ha ricordato il Sindaco – che il Comune non versava la quota (utile al sostentamento della Biblioteca Civica) cui per Statuto è tenuto, essendo la Biblioteca un Ente morale e quindi un Istituto autonomo che si regge sul contributo di Comune e Provincia che partecipano al Consiglio di Amministrazione che la governa. Essendo il Comune socio fondatore, insieme alla Provincia, la prima cosa che ho potuto fare, nonostante il dissesto, è stato riconoscere la quota annuale. In due annualità abbiamo, pertanto, erogato la somma di 100mila euro (40mila euro lo scorso anno e 60mila quest’anno)»
Il sindaco Franz Caruso è stato chiaro: «Un impegno che garantirò fino a quando sarò alla guida della città. E’ di tutta evidenza che andremo alla ricerca anche di soluzioni più stabili. Abbiamo messo in campo anche un’azione diversa che potrebbe portare ad una modifica della composizione “societaria” della Biblioteca, modificando lo Statuto e dando poi luogo ad un necessario passaggio ad una nuova gestione con il Ministero della Cultura, dando, inoltre, eventualmente accesso ad altre Fondazioni culturali della città che hanno pure disponibilità economiche diverse e che potrebbero entrare e supportare una situazione veramente difficile». Il presidente d’Elia, che ha mostrato i pregiati e rari pergamene, corali, platee, nell’antica Torre Libraria di Santa Chiara, ha ringraziato oltre ai presenti, anche le dottoresse Passarelli, Barrera, Mallamaci e Aurino del Ministero, ricordando, altresì che, durante il sottosegretariato di Anna Laura Orrico si è proceduto al restauro dei corali. «Il patrimonio librario – ha rimarcato d’Elia – dovrà rimanere a Cosenza, anche se dovesse passare allo Stato o ad un governo misto pubblico-privato». Intanto, i testi verranno portati, per i lavori del CIS, presso l’Archivio di Stato, la Biblioteca Nazionale e in magazzini idonei a contenerli, sempre sotto la supervisione della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica, prima di far ritorno in Accademia. «A breve – ha annunciato, infine, d’Elia – sarà convocata una assise pubblica, da parte dell’Accademia, per informare la città di Cosenza sullo stato dell’arte della Biblioteca».

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