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Alta Velocità in Calabria, tra tempi, costi e dubbi sull’impatto

Il disco verde del Ministero a 9 miliardi di euro, l’intervento di Rfi sui due lotti del progetto

Pubblicato il: 09/09/2024 – 14:54
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Alta Velocità in Calabria, tra tempi, costi e dubbi sull’impatto

ROMA Il disco verde del ministero della Commissione Via del ministero dell’Ambiente ai nove miliardi di lavori sull’Alta velocità ferroviaria rappresenta un passo in avanti nell’intervento di Rfi su due lotti del progetto, 100 chilometri di opere che attraversano Campania e Basilicata per sfociare poi per alcuni km nel nord della Calabria da Romagnano a Praia a Mare. L’infrastruttura – questo l’obiettivo – garantirà l’accesso al sistema ferroviario più veloce del Paese a diverse zone come la costa Jonica, l’Alto e Basso Cosentino, il Porto di Gioia Tauro e tutto il territorio Reggino, e la velocizzazione dei collegamenti verso la Calabria e il Cosentino. Nei piani del ministro Salvini, l’infrastruttura servirà a potenziare l’itinerario merci Gioia Tauro-Paola-Bari (corridoio Adriatico). Come sottolinea “Il Mattino”, gli investimenti previsti «ammontano per i primi due lotti a 11,2 miliardi di euro, di cui 1,8 miliardi di euro per l’intervento del lotto Battipaglia-Romagnano, finanziato con i fondi del Pnrr; 9,4 miliardi di euro, finanziati con fondi complementari, per il completamento del lotto 1, per il lotto 2 e per il raddoppio Cosenza-Paola/S. Lucido».

Il timing

La conclusione dei lavori della Battipaglia-Romagnano è fissata per il 2026, mentre la fine lavori del Raddoppio Cosenza-Paola/S.Lucido (galleria Santomarco) è prevista per il 2030. Si arriva invece al 2032 per il lotto 1C Buonabitacolo-Praia. Questo asse – sottolinea sempre il Mattina – «rafforza la possibilità di un collegamento ad Alta Velocità con la Sicilia attraverso il Ponte sullo Stretto». La Salerno-Reggio Calabria, infine, è considerato un altro asse dell’Alta Velocità del Sud. Su quest’ultimo punto, il “Fatto Quotidiano” si sofferma – in un articolo – sul rapporto costi-benefici relativo all’utilizzo della tratta. «Il traffico Av sull’intero collegamento Salerno-Reggio, pur mai stimato ufficialmente, è molto ridotto rispetto agli elevatissimi costi della nuova linea». Secondo il “Fatto”, inoltre, la Sa-Rc «consente già buone velocita, non è affatto satura, ed è in fase di ulteriore velocizzazione, per cui i risparmi di tempo della nuova linea Av saranno probabilmente inferiori all’ora». (redazione@corrierecal.it)

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