ROMA «A Rosarno e San Ferdinando la nostra azione si concentrerà su un intervento che reputo estremamente importante, ovvero lo smantellamento e la bonifica totale dell’area su cui sorge ormai da decenni la tendopoli di Rosarno. Un ghetto, una zona franca, che una Nazione degna di questo nome non può tollerare un giorno di più. Noi smantelleremo e bonificheremo la tendopoli, e realizzeremo delle abitazioni dignitose per i tanti braccianti agricoli stagionali che lavorano in quel territorio». Lo ha detto, a quanto si apprende, la premier Giorgia Meloni all’incontro a Palazzo Chigi sul Piano periferie, illustrando gli interventi nei due Comuni in provincia di Reggio Calabria. «A Caivano abbiamo dimostrato che le cose possono cambiare» ed è «un modello che vogliamo estendere a tutte quelle realtà dove lo Stato è stato meno presente o, peggio, ha scelto di fare un passo indietro», ha spiegato la presidente del Consiglio all’incontro che riguarda Rozzano (Miano), Roma, Napoli, Rosarno e San Ferdinando (Reggio Calabria), Catania, Palermo e Orta Nova (Foggi). La premier ha ricordato che con il decreto Caivano-bis il modello si applica «ad altre 8 realtà» e sono state individuate risorse per «180 milioni di euro dai Fondi di Sviluppo e di Coesione».
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