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il riconoscimento

Un gallese in Calabria. Il tributo di Cosenza a John Trumper decano della dialettologia

La Commissione cultura di Palazzo dei Bruzi valuta la proposta di conferire la cittadinanza onoraria all’autore del “Vocabolario calabro”

Pubblicato il: 11/11/2025 – 10:16
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Un gallese in Calabria. Il tributo di Cosenza a John Trumper decano della dialettologia

COSENZA Non è soltanto l’unico anglosassone a saper pronunciare correttamente “cuddruriaddri”: gli ultimi sei libri da lui pubblicati riguardano la Calabria, e 5 di questi il dialetto. Nella sala consiliare di Palazzo dei Bruzi lo studioso di glottologia e dialettologo John B. Trumper ha presentato il libro – di cui è curatore – “Vocabolario calabro” (un’opera lessicografica monumentale in 5 volumi e oltre 15mila voci): la cittadinanza gli ha idealmente restituito la stima e l’affetto per aver reso il vernacolo locale argomento letterario prima ancora che didattico e divulgativo. Nell’occasione, a Trumper la Commissione Cultura del Comune ha assegnato un riconoscimento per la risonanza internazionale dei suoi studi, accogliendo e valutando la proposta di Armando Filice di conferirgli la cittadinanza onoraria.

Quasi mezzo secolo di indagini sul campo

“Ringrazio gli amici cosentini – ha detto Trump – Essere esperto di dialetti non è una diminutio o un limite, ma un modo diverso di parlare del mondo, studiando dati e rapporti universali. La Calabria mi ha offerto tantissime possibilità di studio. Questo dizionario ha un approccio archeologico e integrato, è frutto di 45 anni di indagine condotte girando nei paesi della Calabria. La scelta – ha sottolineato – è stata quella di partire dal confronto con altri vocabolari di diverse epoche, dal Settecento in poi”. Tra le chicche esposte da Trumper, l’origine del toponimo Triglio – uno dei sette colli di Cosenza – dal latino “tribulum” ovvero mulino. E poi grecismi, slavismi, toscanismi, elementi longobardi, provenzali, bizantini, spagnoli, italo albanesi e – indietro nei secoli – perfino persiani, in alcuni termini dei pescatori sedimentatisi nel tempo.
Niente di non linguistico “mihi alienum puto” ha ironizzato Trumper parafrasando la celebre massima di Terenzio.

Il profilo

Trumper ha preferito Cosenza a Catania, quando si è trattato di scegliere la cattedra: all’Unical ha insegnato dal 1978 al 2014 e ha fatto del centro storico di Cosenza il suo buen retiro vissuto tra con la moglie Marta Maddalon, peraltro sua storica collaboratrice.
Lo studioso gallese rinnova e aggiorna la tradizione che da Accattatis arriva ai nostri tempi passando per Rohlfs.
Maddalon in apertura dell’incontro ha ripercorso la genesi del vocabolario di oltre 2mila pagine – nato dallo studio delle carte dell’acrese Vincenzo Padula, realizzato senza sostegni economici accademici né tantomeno politico-istituzionali – e ha ricordato Gianni Belluscio, scomparso durante la lavorazione.
Che è partita nel 2017 ed è stata ultimata nel 2024 con “passione, costanza e rigore scientifico”.
L’approccio è multi e interdisciplinare – “l’unico modo in cui John sa lavorare” – e forse anche per questo la Fondazione Padula non ha riconosciuto l’opera. Al contrario, Gilda De Caro (Civica Amica APS) ha proposto a Mimmo Frammartino, presidente della Commissione consiliare Cultura, di distribuirla nelle scuole per promuovere un uso consapevole del dialetto come patrimonio vivo. (euf)

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