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Vibo, finalmente riapre il teatro: «Una primavera per la cultura vibonese» – VIDEO

Un’opera attesa oltre 20 anni e la falsa partenza, ma ora la riapertura è realtà: inaugurazione il 17 dicembre, poi il via alla stagione teatrale

Pubblicato il: 12/12/2025 – 18:13
di Marco Russo
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Vibo, finalmente riapre il teatro: «Una primavera per la cultura vibonese» – VIDEO

VIBO VALENTIA Questa, forse, è la volta buona: il nuovo Teatro comunale di Vibo, opera attesa da oltre 20 anni, finalmente aprirà definitivamente. A meno di teatrali colpi di scena – per restare in tema – il prossimo 17 dicembre avverrà l’inaugurazione con un concerto della Orchestra del Conservatorio Fausto Torrefranca, mentre il 26 dicembre ci sarà la prima della nuova stagione teatrale diretta da Ama Calabria, aggiudicataria per quest’anno fino a nuovo e definitivo bando su cui – assicura l’assessore Stefano Soriano – si comincerà a lavorare già dal prossimo gennaio. Per adesso è il momento dell’emozione per un’apertura tanto attesa e che avverrà a quasi due anni esatti da quando, il 31 dicembre 2023, l’ex sindaca Maria Limardo inaugurò l’opera per poi correre ai ripari chiudendola nuovamente data l’assenza di un certificato dei Vigili del fuoco.

Inaugurazione il 17, poi al via la stagione teatrale

Da allora di mesi ne sono passati 24, neanche così tanto tempo nella percezione dei cittadini che ormai avevano quasi perso le speranze. L’amministrazione Romeo, tramite i fondi regionali, ha però adeguato i lavori, ripassato l’ormai celebre vernice ignifuga e ottenuto i permessi per la riapertura definitiva. Il biglietto dell’inaugurazione sarà ad un prezzo simbolico di 5 euro, con possibilità di acquistare il ridotto per 3 euro. Il 26 la prima stagionale con il concerto gospel con Pastor David Wright e New York Fellowship Chor. Seguiranno una serie di spettacoli che vedranno, tra gli altri, la partecipazione di Raoul Bova, Sergio Assisi, Enzo Decaro, Alessandro Di Murro, Francesca Ferro, Giuseppe Cantore, Andrea Lucchesini e Pierpaolo Bonaccurso. Fino al 20 ci sarà la possibilità di acquistare gli abbonamenti, poi verranno messi in vendita i biglietti singoli.

«Un momento storico per la città»

Visibilmente emozionati il sindaco Enzo Romeo e l’assessore alla cultura Stefano Soriano: entrambi sottolineano il «momento storico» che sta vivendo la città. «È un orgoglio per me dare vita alla prima vera stagione teatrale e speriamo possa essere anche una primavera per la cultura vibonese. Il Teatro sarà un’agorà, un punto di riferimento per la comunità, dove fare cultura, ma anche economia e prestarsi a congressi scientifici, letterari o tecnici». Tanti i cittadini in sala consiglio, a sottolineare la grande attesa: «La stagione teatrale sarà affidata ad Ama Calabria e vedrà alternarsi personaggi dello spettacolo e della musica di grande valore. Si può dire che il Teatro nasce col botto» continua il sindaco Romeo, che conferma i prezzi “popolari” per l’inaugurazione del 17.  «Vogliamo fare un dono perché è un appuntamento storico, non solo merito del sindaco Romeo, ma anche di tutti i sindaci e dirigenti che hanno contribuito ad arrivare fin qui». Dello stesso pensiero Soriano: «Per me è emozionante essere l’assessore alla cultura nel momento della riapertura del Teatro. È un’opera che deve unire e rappresentazione un momento di riappacificazione a prescindere da colori e appartenenze. Vibo è una città molto lamentosa, ma speriamo che il Teatro sia il primo passo per mettere tutti d’accordo».

Musica e teatro

Sottolinea «l’onore e il privilegio» di inaugurare il Teatro Francescantonio Pollice per Ama Calabria. «Sarà una stagione multidisciplinare in cui ci sarà musica, teatro, che vuole cogliere tutti gli aspetti della distribuzione teatrale: avremo teatro civile, impegnato, commedie e concerti. L’obiettivo è restituire vitalità culturale a una città con una storia millenaria. Ci auguriamo che la risposta della città possa essere adeguata per realizzare a Vibo un polo culturale d’eccellenza». Simbolico il passaggio finale della conferenza: a fare le uniche due domande sono stati un giovane attore frequentante il Liceo Capialbi e il signor Prestia, che ha chiesto che il teatro non dimentichi chi è più avanti con l’età. Un momento spontaneo ed emblematico di come la cultura, in questo caso il tanto atteso Teatro vibonese, diventi un ponte tra generazioni. (redazione@corrierecal.it)

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