Provinciali Cosenza, lo scontro nel Pd è un freno alla candidatura di Franz Caruso
L’endorsement di Principe è anche un appello al centrosinistra ad evitare l’ennesima spaccatura. Che potrebbe avvantaggiare gli avversari

COSENZA Un’accelerazione e una frenata, anzi un freno a mano sempre attivato. L’endorsement di Sandro Principe, sindaco di Rende e nome ricorrente negli scenari che condurranno alle Provinciali d’autunno, è una novità di rilievo non da poco. Eppure le fratture interne al Pd cosentino e le ricadute su Palazzo dei Bruzi potrebbero essere da intralcio per un esito altrimenti pacifico: nella Provincia i cui centri più popolosi e importanti (Cosenza, Rende e Corigliano-Rossano) sono guidati dal centrosinistra – ma tutti e tre con i dem in posizioni non certo di protagonismo, quando non di rottura – si rischia di consegnare la palla al centrodestra.
Nel corso del consuntivo di inizio anno, Principe ha dedicato un breve ma significativo passaggio sulle Provinciali e segnatamente sulla candidatura del sindaco Franz Caruso alla presidenza: «Con Franz c’è un ottimo rapporto – ha assicurato il collega di oltre-Campagnano nella conferenza stampa dell’altro ieri sui primi 6 mesi di amministrazione –, collaboriamo a partire dai trasporti e Agenda Urbana, sono favorevole alla sua ambizione e felicissimo di poterlo sostenere, ma sono per un candidato unico del centrosinistra. Se dovesse essere Caruso sarei felicissimo» ha chiosato. Come dire: nulla quaestio su un nome peraltro della stessa provenienza socialista, ma con la discriminante che non sia “divisivo” all’interno dei vari partiti dello schieramento.
E’ qui che si innesta il secondo step, relativo al ruolo che il Partito democratico, simbolo leader del “campo largo”: «Noi ci sentiamo orfani del Pd – ancora le parole di Sandro Principe – per come doveva essere, ovvero un partito che fosse sintesi di culture riformiste: ora è diventato un’altra cosa, siamo al di fuori di questo schema salvo se tornerà a essere un moderno partito socialdemocratico europeo con cui dialogare. In campagna elettorale hanno fatto un errore a restare fuori dalla coalizione».
Messaggi nella bottiglia come quelli che lo stesso sindaco di Cosenza, nella seduta del 30 dicembre in cui è stato approvato dopo non poche fibrillazioni il bilancio di previsione, ha rivolto al Pd cittadino, unico livello di soggetto politico non ringraziato a differenza di quelli nazionale, regionale e provinciale. Nella settimana che si apre domani inizierà il rush finale sull’attesissimo rimpasto di giunta, intanto Franz Caruso “studia” da candidato presidente allo scranno più alto di piazza XV Marzo: a qualcuno ieri è forse sfuggita la nota stampa (o meglio il suo significato) nella quale l’avvocato socialista “allarga lo sguardo” a una tematica – quella della viabilità – tipicamente provinciale. Parlando di “strada dei Bruzi” e potenziamento della SP 45, Franz Caruso ha dedicato un interessante passaggio alla «proposta del consigliere regionale Orlandino Greco, relativa alla realizzazione della Strada dei Bruzi, nata da un confronto istituzionale e politico che insieme abbiamo avviato da tempo, in una visione strategica condivisa di medio-lungo periodo per il rilancio della mobilità e dell’accessibilità territoriale. Un’idea progettuale che ha già ricevuto il convinto e meritato plauso del sindaco di Cerisano, Lucio Di Gioia, amministratore attento e lungimirante che rilancia anche il potenziamento della Strada Provinciale 45»: come dire che si sta creando un fronte dei sindaci in ottica area urbana allargata – Caruso preferisce parlare da sempre di «area vasta» —, fronte cui si è da poco aggiunto Francesco Serra, sindaco facente funzioni di Castrolibero. Franz studia (e lavora) da presidente, Principe c’è, gli altri sindaci sono pronti a fare fronte comune: la parola prima o poi dovrà passare al Pd. (euf)
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