Inter-Napoli, il campionato resta sospeso
Il Milan sopravvive, Juve e Roma non mollano

Nessun dorma, il campionato non risparmia emozioni. È a passo lento, senza fughe o fughine e per questo imprevedibile. Inter-Napoli è un concentrato di bel calcio, errori, rigori ed espulsioni. Sguardo alla porta avversaria e alla propria. 2-2 e porte aperte in zona scudetto. Dimarco e Calhanoglu da una parte , doppietta di McTominay dall’altra. Conte allontanato dal campo e i giochi sono fatti.
È un Milan chiamato Cesarini. Come la vecchia celebre abitudine di Renato Cesarini di segnare all’ultimo respiro. Seconda gara consecutiva in cui Allegri perde il sorriso dalla tensione quando il novantesimo è scaduto e la gara continua. A Firenze sotto di un goal di Comuzzo, rimedia con Nkunku poi la traversa e Maignan salvano il Diavolo dagli inferi. A piccoli passi però non si va lontano.
La Roma vince ma non è un successo camomilla. Konè e Soulè firmano i tre punti. Ma c’è tensione tra Gasperini e la direzione sportiva. Il fair play finanziario e un mercato senza botti stanno creando malumori. Massara non ha il portafoglio libero, l’allenatore ha idee chiare su rinforzi, futuro e Champions, la piazza è frenetica e Claudio Ranieri è costretto a intervenire con autorevolezza, ruolo ed esperienza. E poi ecco la voglia matta. Quella con cui la Juve ha giocato e vinto, a giudizio di Luciano Spalletti, contro la Cremonese. 5-0 gara perfetta e un ritorno al successo che dà slancio e autostima. In attesa di crescere e compiere gli step per lo scudetto. Il lavoro più del tempo è galantuomo.
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