Allerta meteo, la Protezione Civile riunisce l’unità di crisi
Previste criticità in Sardegna, Sicilia e Calabria

Come annunciato dagli avvisi di avverse condizioni meteorologiche diffusi ieri e oggi, la vasta area depressionaria che insiste sul Nord-Africa continuerà a determinare instabilità diffusa sul nostro Paese, in particolar modo sulle Isole Maggiori e sulla Calabria. A seguito dell’allerta rossa valutata per la giornata di domani su gran parte della Sardegna e della Sicilia, il capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano, ha presieduto oggi alle 17, presso la sede di Via Vitorchiano a Roma, l’Unità di crisi del Dipartimento della Protezione Civile per fare il punto – insieme alle strutture operative e alle Regioni interessate – sull’evoluzione del maltempo, sulle criticità in atto e sulle azioni di prevenzione adottate dalle strutture territoriali di Protezione Civile, in contatto con le quali il Dipartimento continuerà a seguire l’evolversi della situazione. Considerata la previsione di una ventilazione di scirocco che raggiungerà intensità di burrasca forte e raffiche fino a tempesta, con forti ed estese mareggiate lungo le coste esposte, la Protezione Civile ricorda i corretti comportamenti di autoprotezione da adottare: limitare gli spostamenti; stare lontano da zone alberate, l’infortunio più frequente associato alle raffiche di vento riguarda proprio la rottura dei rami; guidare con prudenza, specie sei tratti stradali esposti, in particolar modo all’uscita delle gallerie e sui viadotti; furgoni, mezzi telonati, caravan e motocicli possono essere facilmente spostati dal vento; sistemare e fissare opportunamente tutti gli oggetti che nelle abitazioni o luoghi di lavoro si trovino nelle aree aperte esposte agli effetti del vento e rischiano di essere trasportati dalle raffiche (vasi ed altri oggetti su davanzali o balconi, antenne o coperture/rivestimenti di tetti sistemati in modo precario, ecc.). In generale, sono particolarmente a rischio tutte le strutture mobili, specie quelle che prevedono la presenza di teli o tendoni, come impalcature, gazebo, strutture espositive o commerciali temporanee all’aperto, delle quali devono essere testate la tenuta e le assicurazioni. Nelle zone costiere alla forte ventilazione è associato il rischio mareggiate, per questo: prestare la massima cautela nell’avvicinarti al litorale o nel percorrere le strade costiere, evitando di sostarvi, in particolare su moli e pontili; evitare l’uso di imbarcazioni, rinforzare preventivamente gli ormeggi e le strutture presenti su spiagge e aree portuali. Prima, durante e dopo l’evento seguire le indicazioni delle autorità locali.
Il Corriere della Calabria è anche su Whatsapp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato