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stasera in campo

Il derby delle crepe: Cosenza e Crotone si sfidano in un “Marulla” ancora vuoto – PROBABILI FORMAZIONI

Settimana turbolenta in riva al Crati tra addii eccellenti e polemiche infinite. Per i Lupi out Florenzi, gli Squali di Longo sono al completo

Pubblicato il: 19/01/2026 – 8:00
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Il derby delle crepe: Cosenza e Crotone si sfidano in un “Marulla” ancora vuoto – PROBABILI FORMAZIONI

COSENZA Alle 20.30, sotto le luci del San Vito-Marulla, va in scena Cosenza-Crotone. Un derby calabrese che, come spesso accade, arriva carico di tensioni, nervi scoperti e qualche sorriso amaro. Perché se il campo propone novanta minuti di rivalità autentica, il contorno – soprattutto sponda Cosenza – è ormai da tempo una sceneggiatura a parte, tra addii eccellenti e una frattura con la piazza sempre più evidente.
Il Cosenza si presenta all’appuntamento dopo l’ennesima settimana turbolenta di una stagione che, fuori dal campo, ha spesso superato i limiti dell’immaginabile. L’addio del direttore generale Salvatore Gualtieri, arrivato appena lo scorso settembre per provare a dare una patina di normalità e credibilità a un club contestato da città, provincia e amministrazione comunale, è stato spiegato dalla società come «scadenza naturale del contratto». Una motivazione che ha lasciato più di qualcuno perplesso e che, a molti, è apparsa più comica che convincente, considerata la durata poco superiore ai tre mesi del rapporto.
Non meno singolare è stata la gestione dell’uscita di scena dello storico magazziniere Umberto Vommaro. Il suo messaggio di addio sui social, intriso di nostalgia, amarezza e di un senso di valori smarriti negli ultimi mesi, parlava di una scelta sofferta ma consapevole, dopo aver dato tutto. La risposta del club, che ha ricondotto le «dimissioni» a sopraggiunti limiti di età, ha scatenato ironie e reazioni di scherno sui social: per molti tifosi l’ennesima mancanza di rispetto, più che una spiegazione. Episodi che si sommano alle parole recenti dell’ex ds Fabio Lupo, che ha parlato apertamente di divario culturale e di una piazza che meriterebbe maggiore rispetto.
In questo scenario, che ormai non fa più notizia ma resta pesante, il Cosenza di Antonio Buscè prova a concentrarsi sul campo. Reduce dall’ottima prova di Salerno, affronta il derby in uno stadio che si annuncia ancora una volta vuoto o quasi. Le curve e il Centro Coordinamento Club hanno ribadito il loro dissenso verso la proprietà, chiedendo anche un intervento incisivo al sindaco Franz Caruso e annunciando una manifestazione. Una presa di posizione a cui ieri la società ha replicato con una nota che ha scatenato ulteriori polemiche. Dal punto di vista tecnico, Buscè dovrà rinunciare all’infortunato Florenzi, ma ritroverà Langella in mezzo al campo dopo la squalifica; non è escluso l’impiego di Ba dal primo minuto. Con undici punti di distacco dalla vetta, il Cosenza ha bisogno di tornare al successo dopo una sconfitta interna e un pareggio, per consolidare almeno la zona playoff. Solo nella conferenza stampa di oggi del tecnico Buscè – altra anomalia, fissata nel giorno stesso della gara – si avranno certezze definitive sulle condizioni dell’intera rosa.

Crotone tra mercato e playoff da consolidare

Di fronte ci sarà un Crotone ferito e, anche qui, con non poche polemiche ambientali, ma non rassegnato. I pitagorici arrivano al derby dopo due sconfitte consecutive e con la necessità di ritrovare punti e credibilità agli occhi della propria tifoseria. Il mercato ha già portato via pedine importanti come Berra, Ricci e Murano, mentre altri addii restano possibili; sono arrivati Energe e Novella, ma l’umore generale resta cupo. Longo ha chiarito che chi resta a Crotone deve pensare solo a dare il massimo per la squadra, senza distrazioni legate a interessamenti esterni, e ha rassicurato sulle condizioni fisiche del gruppo, annunciando la disponibilità di tutti. L’obiettivo è risalire la classifica per presentarsi ai playoff con un volto diverso. Cargnelutti, su cui ha messo gli occhi anche il Cosenza, dovrebbe partire dall’inizio. In attacco oltre a Gomez, spazio a Perlingieri.
L’allenatore ha suonato la carica, chiedendo una squadra meno accademica e più cattiva, pronta a portare a casa il massimo da ogni partita, spiegando che sono state cambiate alcune regole interne perché nessuno è soddisfatto del rendimento attuale e c’è la volontà di imboccare una strada diversa.
Cosenza-Crotone, dunque, non è solo un derby. È uno specchio fedele delle inquietudini di due piazze che vivono momenti complessi, seppur per ragioni diverse. Stasera il campo proverà a riprendersi la scena, anche se intorno il rumore (o il silenzio, ancora più assordante) rischia di dire molto più del risultato finale. (f.v.)

Le probabili formazioni

COSENZA (4-3-2-1): Vettorel; Ciotti, Dametto, Caporale, D’Orazio; Garritano, Langella, Ba; Ricciardi, Emmausso; Beretta. All.: Buscè.
CROTONE (4-2-3-1): Merelli; Cocetta, Cargnelutti, Di Pasquale, Guerra; Gallo, Vinicius; Zunno, Gomez, Maggio; Perlingieri. All.: Longo.

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