Allargamento della Giunta, sul tavolo di Occhiuto e del centrodestra il primo dossier politico del 2026
Cosa si muove in Lega e Noi Moderati, i partiti chiamati a indicare i due nuovi assessori “promessi” dal governatore. Il fattore tempo e quota rosa

CATANZARO L’approvazione definitiva della modifica dello Statuto della Regione che ha portato a 9 il numero di assessori nominabili in Giunta ha aperto di fatto il primo dossier prettamente politico del 2026 per il governatore Roberto Occhiuto e la maggioranza di centrodestra. Nelle scorse settimane Occhiuto aveva ventilato fine gennaio-inizi febbraio come tempistica per la nomina dei due nuovi assessori “promessi” a Lega e Noi Moderati ma in realtà – spiegano diverse fonti della coalizione – l’operazione dovrebbe richiedere tempi più lunghi (non prima della metà di febbraio, dicono i più). Anche perché ovviamente ci sono delle condizioni e dei paletti da tenere in conto. Ricordando che al momento la prima Giunta dell’Occhiuto bis conta 7 assessori, quattro dei quali in orbita Forza Italia-Occhiuto, due in quota FdI, uno in quota Lega (con la vicepresidenza), quello che sembra certo è che comunque la palla al momento è nelle mani dei due partiti che dovranno esprimere i profili assessorili richiesti per completare la squadra di governo: profili di qualità, ovviamente, è il messaggio che Occhiuto avrebbe già recapitato a Lega e Noi Moderati. Al momento fioccano diverse ipotesi e diverse letture, fermo restando un dato: tra i nuovi nominati ci dovrà essere una donna.
Capitolo Lega
La prima ipotesi che circola nei corridoi del centrodestra è che la quota rosa dovrebbe ricadere sulla Lega, e uno de nomi che circola è quella della cosentina Emira Ciodaro, molto vicina alla parlamentare Simona Loizzo, nome però che incontrerebbe più di una resistenza. In caso di scelta di un profilo maschile, nel Carroccio sono parecchio alte le quotazioni dell’attuale capogruppo al Consiglio regionale Giuseppe Mattiani, il cui eventuale ingresso in Giunta consentirebbe l’ingresso a Palazzo Campanella come supplente di Francesco Sarica, fortemente sostenuto dall’ex governatore Peppe Scopelliti, che ormai sembra abbia un appeal sempre più forte tra big nazionali della Lega. Una controindicazione: in quest’ultimo caso la casella Lega si incastra con le Comunali di Reggio Calabria che sono fortemente “attenzionate” da Forza Italia (in particolare da Francesco Cannizzaro). Potrebbe essere un dato molto “pesante” nelle trattative. Per non parlare del fatto che all’interno dello stesso Carroccio calabro non mancano le fibrillazioni.
Capitolo Noi Moderati
Capitolo Noi Moderati: nel partito di Maurizio Lupi e Pino Galati si starebbe valutando, come possibile assessore regionale, un profilo interno (come il capogruppo Vito Pitaro) o esterno. E se poi Noi Moderati sarà chiamata a indicare una donna, una “papabile” è considerata la crotonese Giusy Mellace, candidata alle Regionali (ma ci sarebbe anche un altro nome, tenuto riservatissimo dai lupiani). Si vedrà. C’è infine in campo – almeno nelle indiscrezioni che circolano – una terza ipotesi: né Lega né Noi Moderati esprimerebbero una donna, perché in Giunta potrebbe entrare Rosaria Succurro (Occhiuto Presidente), con uno degli attuali assessori in quota azzurra-occhiutiana (Marcello Minenna?) a farle posto diventando sottosegretario alla Presidenza. Anche qui si vedrà. Per ora quel che è certo è che nulla è certo. Se non il fatto che nelle prossime settimane alla Cittadella, tra Giunta e anche incarichi di sottogoverno, sono attese “scintille” nel centrodestra. (a. c.)
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