«Il conto economico di una libreria è un affare delicato»: l’amaro sfogo della Ubik dopo i furti a Cosenza
Librerie nel mirino dei ladri. Due furti nel giro di poche settimane. Lo sfogo dei proprietari sui social

COSENZA «Il conto economico di una libreria è un affare delicato: una perdita, seppur minima agli occhi dei molti, rischia di far saltare il banco e di costringere i librai a sforzi economici che forse non possono fare». Una constatazione amara quella dei proprietari della Libreria Ubik di Cosenza dopo il furto con scasso subìto qualche settimana fa, con un «bottino magro ma significativo, – raccontano in un post sui social – tracce lasciate un po’ dovunque. Pomeriggio trascorso con la polizia scientifica, impronte, denuncia e altre vicissitudini». Ieri è toccato alla Libreria Raccontami, con la stessa dinamica.
«Non vogliamo accodarci al coro dei maniaci securitari, Cosenza è tutto sommato una città tranquilla, e il furto è un crimine tra i meno esecrabili nella lunga lista di efferatezze a cui assistiamo in questo triste tempo che ci tocca vivere. Tuttavia, il conto economico di una libreria è un affare delicato: una perdita, seppur minima agli occhi dei molti, rischia di far saltare il banco e di costringere i librai a sforzi economici che forse non possono fare. In più, davanti a questo genere di evenienze, ciò che turba, e anche molto, è la sensazione della violazione di un luogo che, vi assicuro, nella maggior parte dei casi sopravvive per la vocazione del libraio e non perché produca particolari profitti. Ed essendo uno dei luoghi della parola, del racconto, della narrazione, noi tutti immaginiamo di essere al riparo da atti che minaccino e neghino, per loro stessa natura, quegli strumenti: la parola, il racconto, la narrazione. Non è così purtroppo, è un tempo triste il nostro, in cui la parola è negata ormai in ogni ambito e in ogni luogo, ci tocca tenerne conto. Proponiamo dunque per i ladri, ove dovessero essere identificati, la punizione proposta da Valerio Giacoia: che siano condannati alla lettura forzata, ogni giorno per tutta la loro vita. A Marta e Emanuela, amiche e compagne di avventura prima che colleghe, il nostro abbraccio più forte e sincero: saprete far fronte anche a questo».
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