Parco archeologico di Sibari, l’area di Casa Bianca «è completamente invasa dall’acqua» – VIDEO
In arrivo pompe idrovore da Ferrara. L’enorme quantità di acqua e fango ha mandato in tilt quelle già esistenti

SIBARI «L’area archeologica di Casa Bianca è completamente invasa dalle acque». Continua l’emergenza al Parco archeologico di Sibari, duramente colpito dal maltempo di questi giorni e dall’esondazione dei vari canali che attraversano l’area. Già ieri il diretto Filippo Demma aveva denunciato le condizioni in cui si trovavano i locali del Museo, completamente allagati nonostante l’utilizzo di pompe da parte di Protezione Civile e Calabria Verde. Stessa sorte per l’area archeologica di Casa Bianca dove a emergere dalle acque è solo la colonna ionica del Santuario delle divinità orientali. La zona «è completamente invasa dall’acqua, la profondità più bassa arriva a tre metri». Sul posto mezzi operativi per drenare il canale esondato, in attesa che arrivino da Ferrara due enormi pompe idrovore che serviranno ad assorbire l’acqua. Poi si passerà alla pulizia del fango. «Nessuna manutenzione ordinaria avrebbe potuto prevenire questo disastro» chiarisce Demma. «A Casa Bianca erano attive tre pompe idrovore immerse nell’acqua per controllare il fenomeno della risalita dalla falda che periodicamente allaga i nostri monumenti, le tre pompe sono andate in tilt perché hanno iniziato a drenare fango e sono ora in avaria. Si tratta di pompe nuove, acquistate per circa 54 mila euro tra installazione e fornitura questa estate. Le pompe esterne sono state più volte oggetto di sabotaggio e le abbiamo dovute sostituire con pompe a immersione non raggiungibili dall’esterno. Erano nuove, per la seconda volta in 5 anni le abbiamo sostituite e lo rifaremo. Ma qualsiasi persona di buon senso capisce che questa quantità d’acqua non può essere drenata da tre pompe idrovore».
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