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Cala il sipario sui Giochi, a Verona il gran finale all’Arena

Olimpiadi da 30 medaglie e lode, aspettando le contestate Paralimpiadi. La Francia raccoglierà il testimone

Pubblicato il: 22/02/2026 – 20:42
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Cala il sipario sui Giochi, a Verona il gran finale all’Arena

Incanto e bellezza tra danza e musica, tra il classico di Roberto Bolle e la dance ultramoderna di Gabry Ponte, davanti agli occhi della premier Meloni e del presidente della Camera Fontana. L’Arena di Verona ospita la cerimonia di chiusura di questi XXV Giochi invernali di Milano Cortina, prima Olimpiade “diffusa” esaltante per i colori azzurri. Non ci sarà Donald Trump e nemmeno Sébastien Lecornu, premier della Francia che “erediterà” l’edizione 2030 dei Giochi invernali. “Beauty in Action” è il titolo dello spettacolo.
L’Anfiteatro Romano si trasforma nel cuore pulsante dell’evento, che promette di essere molto più di un semplice atto conclusivo: una grande festa collettiva, un racconto dell’Italia attraverso i suoi artisti, una celebrazione capace di unire sport, cultura e spettacolo. A guidare la macchina organizzativa è Filmmaster. Ci sarà Benedetta Porcaroli, volto tra i più amati del cinema italiano contemporaneo, accanto a Roberto Bolle, chiamato a firmare una performance annunciata come “unica”, pensata appositamente per l’occasione.

Nella cerimonia di chiusura dei Giochi va in scena un film d’apertura con un direttore di scena (Francesco Pannofino) che chiama i “tre minuti” all’inizio dello spettacolo, bussando ai camerini. C’è Violetta, protagonista de La traviata, e il tenore che interpreta Alfredo, intento nei vocalizzi; ma anche presenze imprevedibili: Deborah Compagnoni, con sci e abito da sera, Achille Lauro, in un elegantissimo frac, lo chef pluristellato Davide Oldani; il musicista rock Manuel Agnelli e Damiano Tommasi. C’è però un imprevisto: Violetta (la celebre soprano Carolina López Moreno), insoddisfatta di come le sta il copricapo, minaccia di non uscire in scena e rovescia un vaso di fiori con un gesto di stizza. E il suo urlo incuriosisce persino Giulietta, che si affaccia dal celebre balcone. Si vede una goccia d’acqua del vaso filtrare attraverso il pavimento, scendere nei depositi sotterranei dell’Arena, fino a risvegliare l’attenzione di Rigoletto (Stefano Scandaletti). Lì sotto, tra scenografie e costumi, rinchiusi in “scatole magiche”, vivono infatti Rigoletto, Figaro, Aida, Madama Butterfly e le grandi icone dell’Opera. È proprio Figaro a venire in soccorso di Violetta, portandole un meraviglioso fermaglio. Lo spettacolo può iniziare. 

Foto: Ansa

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