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guerra in medio-oriente

L’allarme, il bunker e le esplosioni. Il racconto di uno studente calabrese bloccato a Dubai: «Scene surreali»

Originario di Frascineto, Mirko è tra gli oltre 200 studenti rimasti bloccati. «Sembrava un film. Sono stati momenti terribili»

Pubblicato il: 01/03/2026 – 23:00
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L’allarme, il bunker e le esplosioni. Il racconto di uno studente calabrese bloccato a Dubai: «Scene surreali»

«Abbiamo vissuto scene surreali, che siamo abituati a vedere solo nei film». A raccontarlo all’Adnkronos è Mirko Frascino, di Frascineto, in provincia di Cosenza, tra gli oltre duecento studenti italiani rimasti bloccati a Dubai dopo le tensioni tra Usa e Iran. «Il nostro viaggio-studio si sarebbe dovuto concludere con il volo da Dubai a Istanbul delle 2.50 – racconta Mirko -. Il 28 pomeriggio, però, i nostri tutor, che sono sempre con noi e stanno facendo di tutto per confortarci e garantirci sicurezza, ci hanno comunicato che i voli della Turkish Airlines erano stati cancellati. A quel punto tutti si sono destabilizzati, qualcuno ha cominciato a piangere, qualcun altro si è isolato. Poi ci hanno trasferiti da ‘Le Méridien’ a un altro hotel di Dubai per farci trascorrere la notte in massima sicurezza».

«Sono stati momenti terribili»

In quei frangenti, però, «è successa una cosa che mi ha scosso profondamente – continua Mirko -. È suonato un allarme sui nostri telefoni che avvertiva di un possibile missile, la gente ha iniziato a urlare, c’erano bambini in braccio alle madri che gridavano. Sono stati momenti terribili, solo chi li ha vissuti può capire. Poi ci hanno portato in una specie di bunker, ci hanno dato un po’ di acqua per farci calmare, e alla fine siamo tornati nelle nostre camere per riposare». Stamattina, intorno alle 9, si sono registrati altri momenti di tensione quando alcuni ragazzi hanno sentito «rumori di esplosioni». Tanta paura, quindi, ma anche fiducia: «Ora la situazione sembra essere stabile – riferisce il giovane studente, che si trova insieme alla sua compagna del Liceo ‘Mattei’ di Castrovillari, Azzurra -. Ovviamente cerchiamo di essere positivi e farci coraggio a vicenda perché è l’unica cosa che possiamo fare in questo momento».

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