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cultura in difficoltà

Precari senza rinnovo, Vibo paga il conto: il Museo chiude dal lunedì al venerdì, orari ridotti per l’Archivio di Stato

Dal 28 febbraio centinaia di persone sono senza lavoro. Una «drastica riduzione del personale» costringe il museo vibonese all’apertura limitata

Pubblicato il: 03/03/2026 – 1:09
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Precari senza rinnovo, Vibo paga il conto: il Museo chiude dal lunedì al venerdì, orari ridotti per l’Archivio di Stato

VIBO VALENTIA Chiusura parziale del Museo archeologico nazionale di Vibo Valentia e riduzione degli orari per l’Archivio di Stato. Sono i primi effetti del mancato rinnovo dei precari del settore Cultura, il cui contratto è scaduto lo scorso 28 febbraio, senza l’approvazione dell’emendamento che ne prevedeva la proroga fino al 31 dicembre. Si tratta, solo in Calabria, di oltre 250 persone che, dal 1° marzo, si sono ritrovate senza lavoro, lasciando in affanno la maggior parte dei presidi culturali della regione a causa della grave carenza d’organico. A Vibo Valentia, il Museo Vito Capialbi, ospitato nel Castello Normanno Svevo, ha annunciato la chiusura dal lunedì al venerdì, con apertura dal 1° marzo ridotta soltanto al weekend. Una decisione presa «a seguito di una drastica riduzione del personale in servizio».

Gli effetti sul Museo e sull’Archivio di Stato

Nella nota si legge, tra le motivazioni, anche il contestuale avvio dei cantieri che interesseranno gran parte del Museo, ma a pesare è soprattutto la carenza d’organico: da un personale di 15 unità si è passato a 6 soli dipendenti, con i restanti 9 che rientrano tra coloro a cui non è stato rinnovato il contratto. Analoga situazione all’Archivio di Stato vibonese: il 28 febbraio è scaduto il contratto ai 3 dipendenti che ne garantivano l’apertura continua, con una conseguente limitazione degli orari. L’Archivio resterà aperto da lunedì a venerdì solo dalle 8:30 alle 14:30, fatta eccezione per martedì e giovedì in cui la chiusura è prevista alle 15:30.

Musei calabresi in difficoltà

Una crisi che investe tutto il settore culturale calabrese. Il direttore regionale dei Musei della Calabria Fabrizio Sudano ha inviato una lettera al Ministero della Cultura in cui denuncia le criticità riscontrate nei luoghi di cultura calabresi in seguito alla «cessazione di oltre 90 unità di personale», che ha causato una «compressione dei servizi resi all’utenza e il depotenziamento degli uffici amministrativi e tecnici». L’emendamento, previsto inizialmente per il Dl Milleproroghe ma non approvato, avrebbe prorogato i contratti fino al 31 dicembre, per avviare poi la stabilizzazione con il passaggio ad un contratto a tempo indeterminato per 18 ore. Al momento, però, nessun passo in avanti concreto nonostante il parere favorevole espresso e le rassicurazioni della maggioranza di Governo sulla procedura . A pagare, oltre alle centinaia di persone al momento senza lavoro, anche i Musei calabresi, che a poche settimane dall’avvio della stagione turistica con il consueto aumento dei visitatori, si ritrovano costretti a chiudere e limitare gli orari a causa della grave carenza d’organico. (ma.ru.)

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