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Vibo, dal torrente Sant’Anna ai depuratori di Porto Salvo e Piscopio: al via i lavori da 9 milioni di euro – FOTO

Consentiranno di risolvere il problema dell’inquinamento nel torrente. Montuoro: «Oggi giornata storica». Presenti anche il Prefetto Colosimo e il Procuratore Falvo

Pubblicato il: 10/03/2026 – 17:25
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Vibo, dal torrente Sant’Anna ai depuratori di Porto Salvo e Piscopio: al via i lavori da 9 milioni di euro – FOTO

VIBO VALENTIA Un «passo storico» per la depurazione vibonese. Sono stati presentati questa mattina presso l’ex Tonnara di Bivona i lavori che interesseranno il sistema depurativo vibonese, nell’ambito di un più ampio progetto che prevede interventi anche in altri Comuni costieri della Calabria. A spiegarlo è stato l’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro, affiancato dal direttore generale del dipartimento Salvatore Sivigilia e del direttore generale della Sorical Giovanni Marati. Presenti all’incontro anche il sindaco di Vibo Valentia Enzo Romeo, il Prefetto Anna Aurora Colosimo, il Procuratore Camillo Falvo e il vicepresidente della Stazione zoologica Anton Dohrn Silvio Greco.

Il progetto: 7 milioni per Vibo Valentia

Sono 7 i milioni destinati all’adeguamento funzionale e relativo potenziamento delle piattaforme depurative site in località Porto Salvo e Piscopio, oltre a 2,1 milioni per l’impianto di Silica rientranti nel progetto Cews della Regione Calabria. In particolare, quest’ultimo progetto mira a risolvere l’atavico problema del torrente Sant’Anna, tra le cause principali dell’inquinamento delle acque di Bivona e Vibo Marina. Le acque provenienti dal depuratore Silica venivano infatti scaricate nel torrente, che trascinando con sé scarichi e reflui sfociava in mare inquinando le acque circostanti, destinatarie da anni di un divieto di balneazione. Gli interventi consentiranno di trasportare l’effluente dell’impianto di Silica direttamente «verso la condotta sottomarina di Porto Salvo, eliminando quindi il refluo dal torrente Sant’Anna», come ha spiegato Giovanni Marati, direttore generale di Sorical, da lunedì subentrante a Corap nella gestione del sistema depurativo. L’obiettivo è quello di tutelare il mare vibonese: «Già con gli interventi effettuati nel corso dell’ultima stagione l’impianto di depurazione di Silica aveva raggiunto dei livelli di scarico abbastanza buoni. Con questo intervento rafforziamo ulteriormente la capacità depurativa e con la deviazione verso Porto Salvo eliminiamo completamente lo scarico nel torrente».

Montuoro: «Giornata storica»

La durata dei lavori è indicata in 6 mesi, con scadenza fissata a giugno 2026. Anche perché, come spiega l’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro, si tratta per lo più di fondi Pnrr con scadenze precise. «Oggi è una giornata storica per l’intero territorio vibonese perché consegniamo i lavori di due interventi fondamentali» ha affermato l’assessore. «Il progetto per Portosalvo deve rispettare il target imposto dal Pnrr del 30 di giugno. Per quanto riguarda l’impianto di Silica, il cronoprogramma prevede circa 180 giorni per la realizzazione dei lavori. Cercheremo ovviamente di farli effettuare nel più breve tempo possibile per arrivare già pronti alla prossima stagione estiva». I progetti riguarderanno anche altre zone della Calabria, in virtù di un programma più strutturato portato avanti insieme al presidente Roberto Occhiuto. «La Calabria ha oltre 600 impianti dislocati su tutto il territorio, molti sono vicini alle nostre coste, quindi continueremo ad investire importanti risorse. La Regione è attenta su questa tematica e sicuramente continueremo a lavorare in maniera intensa per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati».

Falvo: «Siamo sulla strada giusta»

Montuoro ha ringraziato il Prefetto di Vibo Valentia Anna Aurora Colosimo e il Procuratore Camillo Falvo, definendo fondamentale il tavolo tecnico istituito e la sinergia fra le istituzioni. «Io sto per andare via da Vibo, ma me ne vado più contento perché so che rimane una squadra molto impegnata sul tema dell’inquinamento» ha affermato il Procuratore Falvo, in procinto di trasferirsi alla guida della Procura di Potenza e che dell’ambiente ha fatto un suo cavallo di battaglia durante il mandato vibonese. «Ho sempre detto che dopo il problema della criminalità organizzata noi abbiamo quello dell’ambiente, in particolare quello della tutela del mare perché potremmo davvero vivere di turismo. La situazione è migliorata tantissimo, c’è stato un grande impegno e siamo sulla strada giusta. Se riusciremo ad avere entro giugno la conclusione dei lavori il problema per Vibo Marina sarà risolto». Restano i problemi in altre zone, come il Golfo di Sant’Eufemia o la costa di Nicotera Marina, ma Falvo ribadisce il cambio di rotta, riconoscendo un impegno particolare alla Regione e al Presidente Roberto Occhiuto.

Colosimo: «Ottima sinergia istituzionale»

A chiudere l’incontro è stato il Prefetto Colosimo, che ha ribadito l’importanza della sinergia istituzionale: «La problematica dell’ambiente è oggi prioritaria insieme alla criminalità organizzata, che a volte sono anche collegate. Quella di oggi è una giornata frutto di un percorso in cui c’è stata una buona pratica delle istituzioni che hanno operato in maniera sinergica». Colosimo ha ribadito anche il ruolo fondamentale da “mediatore” di Camillo Falvo, ma ha anche lanciato un monito sulla conclusione del progetto: «In Calabria abbiamo spesso visto progetti poi abbandonati per incapacità o malafede delle imprese, o anche per incapacità progettuale. In questo caso mi sembrano esserci elementi positivi che consentono di essere fiduciosi. È sicuramente un esperimento riuscito di sinergia istituzionale che riproporremo». Anche il vicepresidente dell’Anton Dohrn Silvio Greco è intervenuto esprimendo soddisfazione per il progetto, ma invitando a intervenire anche alla radice del problema depurazione, che spesso parte dalla “montagna” e dall’entroterra. Un appello ripreso dal Prefetto che ha ribadito come il tavolo tecnico «continuerà ad andare avanti anche dopo la conclusione degli interventi». (ma.ru.)

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