Meridionale Petroli, svolta per i depositi di Vibo Marina: «Rinnovo solo per 4 anni e delocalizzazione»
Entro 4 anni lo spostamento dell’impianto. Via libera dall’Autorità Portuale, il sindaco Romeo: «Risultato storico»

VIBO VALENTIA No alla concessione ventennale, ma un rinnovo di soli 4 anni per consentire alla Meridionale Petroli di delocalizzare nel nuovo sito i propri depositi. È quanto ha deciso l’Autorità di sistema portuale accogliendo le richieste del sindaco di Vibo Valentia Enzo Romeo e di tutto il consiglio comunale che con una delibera aveva invocato all’unanimità la delocalizzazione dei depositi costieri attualmente siti nel porto di Vibo Marina. Uno stabilimento ritenuto ormai fuori contesto, essendo cambiata la vocazione dell’area che oggi punta molto sul turismo. Ad annunciare la svolta è stato il primo cittadino in una conferenza stampa convocata nella sala consiliare di Palazzo Luigi Razza.

Rinnovo della concessione per 4 anni
Il sindaco ha partecipato, in mattinata, alla riunione del comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale, che ha stabilito di rinnovare la concessione alla Meridionale Petroli per 4 anni e non per 20, come inizialmente ipotizzato. Questo perché – dice l’Autorità – il contesto è decisamente cambiato rispetto al ’56, anno in cui è nato l’impianto. Da qui la decisione di dare 4 anni perché «riteniamo – cita il sindaco – che la proposta dell’amministrazione comunale sia giusta e la sosteniamo». La strada, dunque, è quella della delocalizzazione. «Non voglio certo passare per eroe o farmi dare del bravo, ma il nostro atteggiamento è stato di estremo rispetto nei confronti del concessionario e di estrema diplomazia. Siamo stati uniti e abbiamo combattuto insieme per una cosa che la città aspetta ormai da tantissimi anni» ha commentato Romeo, ribadendo il lavoro di diplomazia che ha coinvolto Regione, Arsai, Corap e Ministero. Il risultato è stato un «atto di sottomissione che l’Autorità ha concesso alla Meridionale Petroli che in questi 4 anni dovrà spostarsi». Anche perché – spiega ancora – l’Autorità dovrà realizzare il Prp: «Abbiamo avuto la disponibilità e la quasi certezza che la nuova destinazione dell’uso dell’area di Vibo Marina sarà diversa da quella che c’è adesso con opere che non hanno niente a che vedere con i depositi petroliferi».
Nessun vincolo scritto, ma fiducia nell’azienda
Nessun vincolo scritto, però, né alcuna penale prevista qualora la società decidesse di non adeguarsi. Resta però fiducioso Romeo, in virtù dei vantaggi economici che avrebbe l’azienda nel trasferirsi nel nuovo sito di Porto Salvo, in una zona Zes: «Noi speriamo che la Meridionale Petroli capisca che entrare in una zona Zes sarebbe un fatto positivo e un vantaggio. Siamo convinti che anche la società vorrà promotrice di uno sviluppo diverso di questa città». Nessuna forzatura, ma si continua a lavorare con fiducia insieme all’azienda. Anche se Romeo avverte il rappresentante della Meridionale Petroli, Donato Ammaturo: «Noi abbiamo sempre rispettato l’azienda, i lavoratori e l’indotto. Fin qui c’è stata sempre la disponibilità, ora l’importante è che dalle parole si passi ai fatti».
I costi della delocalizzazione
Resta l’incognita dei costi di delocalizzazione. L’azienda – spiega il primo cittadino – ha già più volte ribadito la disponibilità a spostarsi a Porto Salvo, ma si pone il problema delle condotta che dovrebbe collegare il porto con il nuovo impianto. Il sindaco, dopo una serie di incontri e discussioni con l’ammiraglio Sciarrone, rimane però ottimista: il progetto stimato in circa un milione e mezzo potrebbe essere finanziato dal Ministero che ha già dato la sua disponibilità.
La strada è tracciata
La strada, dunque, è tracciata: se tutto dovesse andare come previsto, senza passi indietro da parte dei vari “attori” (e soprattutto della Meridionale Petroli) per Vibo Marina potrebbe arrivare un traguardo storico con una delocalizzazione attesa da anni. Verrà poi il tempo della bonifica e dei vari progetti con la speranza che, una volta compiuta la parte complessa, non si trasformi zona di degrado abbandonata come già versano altre aree, tra tutte l’ex Italcementi. Per adesso – ribadisce il sindaco – «è un risultato storico». (ma.ru.)
Il Corriere della Calabria è anche su Whatsapp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato