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l’intervista

La Costa degli Dei al Vinitaly punta sulla Doc, Papillo: «Non solo vino, raccontiamo il territorio»

Dal vino all’enoturismo, il presidente di Gal Terre Vibonesi al Corriere della Calabria: «Le fiere sono fondamentali, ma serve anche sviluppo sul territorio»

Pubblicato il: 14/04/2026 – 17:27
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La Costa degli Dei al Vinitaly punta sulla Doc, Papillo: «Non solo vino, raccontiamo il territorio»

VERONA La Costa degli Dei e il suo vino di qualità approdano al Vinitaly, il celebre salone internazionale dedicato al vino e ai distillati arrivato alla sua 58esima edizione. Anche la Calabria è protagonista con un suo stand e diversi eventi, all’insegna dei prodotti calabresi e dell’enoturismo, il settore su cui puntare sempre più per esaltare le qualità del territorio. Un concetto su cui anche la Costa degli Dei, la più turistica in Calabria, sta puntando da diversi anni, come spiega ai microfoni del Corriere della Calabria Vitaliano Papillo, presidente di Gal Terre Vibonesi: «La nostra presenza al Vinitaly è stata un crescendo. Abbiamo fatto un passo alla volta, siamo arrivati in punta di piedi insieme ad aziende che già facevano un ottimo prodotto». Adesso, però, è tempo di fare un ulteriore passo, ovvero un unione tra queste aziende per raggiungere «la prima Doc della Costa degli Dei. Un cammino che sta andando avanti molto bene». Il Vinitaly – spiega Papillo – è l’occasione perfetta per far conoscere la nuova Doc, ma senza dimenticare «il territorio, perché non si deve raccontare un solo prodotto ma un territorio intero».

Enoturismo e sviluppo sul territorio

Ed è questo uno degli obiettivi della Costa degli Dei e che rispecchia la strada intrapresa dalla Calabria: territorio e prodotti locali insieme sulla via dell’enoturismo. «Parliamo di un settore fondamentale e trainante. Non a caso i prossimi bandi del Gal Terre Vibonesi sarà proprio rivolto all’ospitalità. La strada è tracciata e ci garantirà quella marcia in più che ci manca e che anche attraverso il marchio territoriale di qualità vogliamo consolidare». Ma per crescere come settore non bastano le fiere internazionali, servono anche azioni mirate sul territorio: «Appuntamenti come Vinitaly sono fondamentali, ma sul territorio devono esserci delle agenzie di sviluppo, come lo è il Gal, che supportino il settore in maniera concreta e reale. Il Gal lo fa quotidianamente e continuerà a farlo, anche a breve con diversi bandi». (redazione@corrierecal.it)

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