Ex Lsu e Lpu, l’Usb dichiara lo stato di agitazione
«Il percorso di mobilitazione proseguirà fino alla convocazione del tavolo promesso»

CATANZARO L’Usb ha dichiarato lo stato di agitazione di tutto il personale ex Lsu-Lpu avviando, si legge in una nota, «un percorso di mobilitazione che proseguirà fino alla convocazione del tavolo promesso e alla definizione di un intervento normativo chiaro per il riconoscimento pieno dei contributi previdenziali maturati». «Chi ha garantito per anni servizi pubblici essenziali non può essere lasciato con stipendi insufficienti durante il lavoro e con pensioni inadeguate dopo il pensionamento», sottolinea il sindacato, spiegando che “a distanza di mesi dall’incontro tenutosi ad agosto 2025 tra una delegazione dell’Unione sindacale di base e dei lavoratori ex Lsu-Lpu, il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, e l’onorevole Francesco Cannizzaro, il tavolo di confronto che era stato garantito non è mai stato convocato». «In tutto questo tempo – prosegue l’Usb – non siamo rimasti fermi. Più volte ci siamo rivolti all’onorevole Cannizzaro, che in quell’occasione si era impegnato a seguire l’apertura del tavolo romano, ricevendo però soltanto rinvii e continue dilazioni dei tempi. Siamo consapevoli delle tante e importanti questioni che hanno impegnato il governo in questi mesi. Tuttavia non è accettabile che migliaia di lavoratrici e lavoratori ex Lsu-Lpu continuino a rimanere in un limbo che si trascina da oltre vent’anni».
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