Iran, chiuso di nuovo lo Stretto di Hormuz
Il portavoce militare: «Risposta al blocco navale statunitense»

Le forze armate iraniane hanno annunciato di aver “ripristinato il controllo militare” dello stretto di Hormuz, in risposta al blocco navale statunitense. A dichiararlo è stato Ebrahim Zolfaghari, portavoce del comando Khatam al Anbiya, citato dall’emittente statale iraniana. Secondo quanto riferito, gli Stati Uniti continuerebbero a praticare una forma di “pirateria” definita da Washington come blocco, motivo per cui il controllo sullo strategico passaggio marittimo sarebbe tornato “sotto il comando e il pieno controllo delle forze armate iraniane”. In parallelo, da Teheran è arrivato un ulteriore avvertimento: lo stretto potrebbe non restare aperto nel caso in cui proseguano le restrizioni statunitensi. Fonti internazionali riferiscono infatti che esponenti iraniani hanno indicato come l’attuale regime di transito non sarebbe più sostenibile se dovesse continuare il blocco imposto dagli Stati Uniti.
Sulla stessa linea si è espresso anche il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, che ha accusato il presidente statunitense Donald Trump di diffondere “menzogne”, sostenendo che “tutte e sette le dichiarazioni rilasciate in un’ora sono false”. Ghalibaf ha inoltre ribadito che, in caso di prosecuzione del blocco, “lo stretto di Hormuz non resterà aperto” e che il transito potrà avvenire esclusivamente lungo rotte designate e previa autorizzazione iraniana. “L’apertura o la chiusura dello stretto e le regole che lo governano saranno determinate sul terreno, non sui social media”, ha aggiunto, definendo la comunicazione statunitense parte di una “guerra psicologica”.
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