Al Sud la seconda città italiana per disponibilità di strutture sanitarie: è Catanzaro
Il capoluogo calabrese “premiato” da una ricerca condotta da ItaliaOggi in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma. Il cuore del sistema è la Mater Domini

LAMEZIA TERME «Nel 2019 Catanzaro si è classificata seconda in Italia nella categoria “Sistema Salute” della rinomata classifica Qualità della Vita», superando anche città come Roma e Milano: «la ricerca, condotta da ItaliaOggi in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma, ha esaminato 107 province su parametri oggettivi: numero di ospedali, poliambulatori e posti letto pro capite». Lo evidenzia un articolo di “Esquire.com”. Catanzaro – si riporta – «ha raggiunto il secondo posto assoluto per disponibilità e accessibilità di strutture sanitarie rispetto agli abitanti. Solo una provincia del Nord l’ha preceduta, mentre realtà come Milano o Bologna sono rimaste indietro in questo indicatore specifico. Il Comune di Catanzaro lo ha annunciato con una nota ufficiale, sottolineando il ruolo chiave del polo ospedaliero locale. La classifica 2019, ventunesima edizione del report, si basa su oltre 90 indicatori in nove categorie. Per la sanità, il focus è sulla dotazione infrastrutturale, elaborata dalla Sapienza con dati da Ministero della Salute e Istat. Un risultato solido, verificato e indipendente. L’Azienda Ospedaliero-Universitaria Mater Domini spicca come motore di questo primato. Dotata di reparti avanzati, rianimazione di terzo livello e tecnologie moderne, funge da hub regionale per cure complesse. Anni di ammodernamenti, sotto amministrazioni locali attente, hanno potenziato anche cliniche private e ambulatori, creando una rete capillare. Risultato? Più letti e servizi per abitante rispetto a molte province italiane. Media locali la definiscono “capitale della salute del Centro-Sud”, un riconoscimento radicato nei numeri pro capite». «La Calabria – prosegue il servizio – affronta sfide note, come la spesa per cure fuori regione. Eppure, Catanzaro eccelle proprio nella presenza di strutture, grazie a una coesione tra università, enti pubblici e privati. Non si tratta di qualità percepita o tempi d’attesa, ma di dotazione concreta misurata scientificamente. Negli anni recenti, come nel report 2025, la sanità pesa di più sul punteggio complessivo, con progressi diffusi. Catanzaro resta un punto di riferimento in questo ambito».
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