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Diminuiscono i decessi per tumore in Italia

Studio scientifico evidenza che nel nostro Paese ci sono stati 14mila in meno nel 2024

Pubblicato il: 19/04/2026 – 7:36
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Diminuiscono i decessi per tumore in Italia

ROMA Il numero totale dei decessi per tumori in Europa resta alto ma emergono, sempre di più, forti differenze tra i vari Paesi e l’Italia, in questo quadro, si colloca nella parte ‘positiva’ della classifica. Nel 2024 il cancro ha infatti causato 1.268.374 morti nell’Unione Europea, quasi un quarto del totale dei decessi. L’Italia, però, si distingue tra le nazioni con i dati migliori e registra circa 14 mila decessi in meno rispetto ai livelli attesi sulla base della media europea, con un saldo negativo sia tra gli uomini (−9.671) sia tra le donne (−4.722). Il quadro aggiornato emerge da uno studio coordinato da Diego Serraino, consulente epidemiologo di Alleanza Contro il Cancro (Acc), la Rete Oncologica del Ministero della Salute, in pubblicazione su Cancer Epidemiology. Il tasso medio, spiega l’esperto, è pari a 249,4 morti ogni 100.000 abitanti, ma dietro questo dato si nasconde una forte disomogeneità tra Paesi e le differenze geografiche restano marcate: i tassi di mortalità variano fino a 1,5 volte, passando da circa 197 decessi per 100.000 abitanti in Lussemburgo a quasi 300 in Slovacchia, con uno scarto vicino al 50% tra i Paesi europei. In particolare, “ci sono Paesi Ue che registrano una mortalità più elevata, soprattutto nell’Europa dell’Est come in Polonia, Ungheria, Romania e Bulgaria – chiarisce Serraino – e proprio questi Paesi totalizzano complessivamente un ‘eccesso’ rispetto alla media Ue di 56mila decessi per cancro, eccesso che potrebbe essere evitato se si riallineassero appunto alla media europea anche attraverso misure e politiche di prevenzione mirate”. L’analisi evidenzia inoltre una netta differenza per genere: negli uomini, l’eccesso di mortalità è concentrato soprattutto nei Paesi dell’Europa orientale, mentre nelle donne emergono criticità anche in Paesi con sistemi sanitari avanzati come Germania, Paesi Bassi e Danimarca, con numeri superiori alle attese soprattutto per un amento dei casi di tumore al polmone nel sesso femminile. Tra i tumori analizzati, nel 2024 quello al polmone ha causato oltre 162.000 decessi tra gli uomini e più di 87.000 tra le donne, mentre il tumore al seno ha registrato oltre 92.700 decessi, con scarti significativi tra Paesi. “Questi dati – sottolinea Serraino – indicano che il livello di spesa sanitaria non è sufficiente a spiegare le differenze.  Pesano infatti fattori organizzativi, sociali e culturali, come accesso alla prevenzione, programmi di screening e stili di vita. Nel complesso, lo studio conferma che le disuguaglianze oncologiche restano una delle principali criticità per i sistemi sanitari europei e rappresentano un ostacolo al raggiungimento degli obiettivi del European Beating Cancer Plan, ovvero il Piano europeo per la lotta contro il cancro”.  I dati italiani sono tuttavia incoraggianti, registrando nel 2024 circa 14 mila decessi in meno rispetto ai livelli attesi, su un totale di circa 180mila decessi registrati. Un risultato positivo che, secondo l’epidemiologo, è dovuto al fatto che il nostro Servizio sanitario nazionale “regge, nonostante le difficoltà, e continua a garantire cure ed assistenza di eccellenza in ambito oncologico anche se – precisa – alcune aree del Paese restano più indietro”. Lo studio si inserisce nella Joint Action europea EUnetCCC, iniziativa dello European Beating Cancer Plan per rafforzare la rete dei centri oncologici di eccellenza e ridurre le disuguaglianze tra Paesi. In questo contesto, Acc partecipa come riferimento della rete italiana. Alleanza Contro il Cancro è la Rete oncologica nazionale del ministero della Salute e riunisce 27 Irccs (Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) impegnati in oncologia, con l’obiettivo di integrare ricerca, assistenza e innovazione nella lotta ai tumori. (Ansa Salute)

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