Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 14:25
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 3 minuti
Cambia colore:
 

investimenti e nodi intermodali

La rivoluzione della mobilità in Calabria: infrastrutture, intermodalità e nuovi servizi

Gallo: «La sfida è il passaggio da un trasporto individuale alla utilizzazione sempre più cospicua del trasporto collettivo»

Pubblicato il: 21/04/2026 – 13:38
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
La rivoluzione della mobilità in Calabria: infrastrutture, intermodalità e nuovi servizi

Un sistema di trasporti moderno e integrato, una sfida non semplice per la Calabria, caratterizzata da un’orografia che rende difficoltosi i collegamenti a causa di «oltre l’80% di territorio collinare o montuoso». L’assessore regionale Gianluca Gallo non nasconde le criticità: «Questo è un problema che noi scontiamo pesantemente, oltre alla disorganizzazione del passato», spiega, indicando però una netta inversione di rotta grazie a una programmazione che vede oggi «ingenti investimenti nel settore del trasporto su rotaie».
La strategia regionale si poggia sui numeri: «Abbiamo acquistato 37 treni e qualche altro ne acquisteremo con investimenti di centinaia di milioni di euro», dichiara l’assessore, sottolineando come l’operazione riguardi anche il trasporto su gomma con l’acquisto di «circa 600 autobus sui 1.600 circolanti». Questa modernizzazione della flotta è il prerequisito per una riorganizzazione dei servizi che passerà attraverso nuovi affidamenti e gare, mirate a «rivedere servizi vetusti e collegamenti che magari un tempo avevano un significato e oggi non l’hanno più».

Un piano massiccio per mezzi e infrastrutture

Questo rinnovo si inserisce nel quadro del Piano Regionale dei Trasporti, che punta tutto sulla multimodalità. L’integrazione tra treno, autobus, aereo è considerata la soluzione chiave per ottimizzare l’efficienza. «Gli investimenti – spiega Gallo ai nostri microfoni – sono sui nodi intermodali, vale a dire nodi che possano creare quella intermodalità, ad esempio ferro-rotaia o gomma-gomma, che è mancata e che invece oggi appare necessaria per una regione che sta cambiando pelle».

Il “Grande 8” e il diritto alla mobilità

Il cuore dell’infrastruttura ferroviaria è il cosiddetto “Grande 8”, una rete che include la linea tirrenica da Reggio Calabria a Paola, la linea ionica da Reggio Calabria a Sibari, la trasversale Lamezia Terme  Centrale – Catanzaro Lido e la trasversale Paola – Cosenza – Sibari, completata con i  capoluoghi di provincia, tutti situati lungo questa arteria ferroviaria principale.  
L’obiettivo è ambizioso: «Il completamento della galleria Santo Marco con il suo raddoppio porterà naturalmente nel 2032 ad avere un ideale “otto” per quanto attiene i trasporti della rete ferroviaria». Parallelamente, proseguono interventi cospicui sulla rete stradale, dal rifacimento della A2 nel tratto Cosenza-Altilia ai lavori sulla Statale 106, come il megalotto Roseto-Sibari e i nuovi cantieri della Crotone-Catanzaro.
La Regione ha inoltre blindato il diritto allo spostamento definendo i «servizi minimi». Ogni località con almeno 200 residenti deve avere collegamenti di linea, mentre per i centri con 50 abitanti è previsto il trasporto a chiamata. I nodi di primo livello (come Reggio Calabria, Lamezia o Cosenza) devono garantire almeno dodici coppie di corse giornaliere, assicurando la connessione con ospedali, tribunali e università. Un’attenzione particolare è rivolta al traffico aereo: «Stiamo unendo il trasporto aereo, con numeri in sempre maggiore crescita, rispetto a una condizione che in passato era di isolamento. L’intermodalità tra il trasporto aereo, ferroviario e su gomma è assolutamente necessaria», ribadisce Gallo.

Verso un nuovo modello di trasporto collettivo

I nuovi standard regionali impongono che le stazioni non siano solo punti di sosta, ma strutture sicure e sostenibili. «Siamo passati ad avere una rete e servizi che siano all’altezza di regioni più avanzate rispetto alla nostra», conclude l’assessore Gallo. La sfida finale resta culturale: «Il passaggio da un trasporto individuale alla utilizzazione sempre più cospicua del trasporto collettivo è assolutamente necessario, una cosa sulla quale puntare senza indugi. Finora siamo stati più abituati all’utilizzo del trasporto individuale, ma ora abbiamo una grande potenzialità di crescita». (redazione@corrierecal.it)

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x