Sanità territoriale, Occhiuto: «Recuperati i ritardi su Case e Ospedali di Comunità, ma vanno riempiti di servizi»
Il presidente della Regione rivendica il recupero del ritardo sul Pnrr e respinge le polemiche sui definanziamenti. «Negli ultimi 15 anni non è stato speso un centesimo»

LAMEZIA TERME Ritardi recuperati, target Pnrr non a rischio e nessun definanziamento, ma una riprogrammazione delle risorse. È questa, in sintesi, la linea del presidente della Regione Roberto Occhiuto sulle Case di Comunità e sugli Ospedali di Comunità in Calabria. Il governatore rivendica il lavoro di monitoraggio che avrebbe consentito di rimettere in carreggiata gli interventi e indica nella piena funzionalità delle strutture – più che nella sola realizzazione materiale – la vera sfida per la sanità territoriale calabrese. E lo ha fatto questa mattina, in collegamento video, nel corso dell’evento “Comunità e Salute – Il ruolo delle Case di Comunità in Calabria” organizzato da Comunità Progetto Sud e Comunità Competente Calabria a Lamezia Terme.
«Il monitoraggio in Calabria deve essere continuo»
«Purtroppo questa è una regione dove non basta fare buoni atti di programmazione, ma ci vuole un monitoraggio costante sugli atti e sull’azione delle aziende sanitarie perché ciò che è programmato poi diventi realtà. C’è voluto molto monitoraggio anche sull’attività legata al Pnrr per le missioni inerenti alle Case di Comunità e agli Ospedali di Comunità. Abbiamo già centrato gli obiettivi sulle altre missioni, come quelli legati alla digitalizzazione, alle grandi attrezzature e all’assistenza domiciliare, e abbiamo recuperato il ritardo che la Calabria, così come Basilicata, Puglia e altre regioni, aveva accumulato».
Sul punto il governatore ha richiamato il ruolo del soggetto attuatore, Invitalia, che aveva assegnato la realizzazione delle Case e degli Ospedali di Comunità a poche imprese che, ha sottolineato Occhiuto, «non avevano evidentemente la capacità produttiva per realizzare nei tempi tutte queste attività. Per fortuna ce ne siamo accorti in tempo».

«Nel prossimo report vedrete i progressi»
Da qui la visione più ottimistica del presidente della Giunta regionale: «Vedrete nel prossimo report che la Calabria non ha problemi di raggiungimento del target rispetto alla realizzazione, perché siamo andati avanti piuttosto velocemente». Poi i ringraziamenti al generale Battistini, commissario straordinario dell’Asp di Catanzaro, citando i risultati raggiunti «negli ultimi mesi, proprio per questo attento lavoro di monitoraggio». Oltre al tema strettamente sanitario, c’è poi anche l’aspetto politico che il presidente della Regione non manca di sottolineare. «La sanità è spesso un terreno fertile per le polemiche politiche perché è un nervo scoperto in tutta Italia. Basta guardare le televisioni nazionali per rendervi conto che anche nelle regioni che prima erano celebrate come realtà di grande eccellenza oggi si fa fatica ad assicurare i bisogni di salute». Per Occhiuto, quindi, «è facile fare polemiche nella sanità, è il terreno più fertile, quello che spesso scelgono gli oppositori di qualsiasi colore».
«Negli ultimi 15 anni non è stato speso un centesimo»
«In Calabria non abbiamo un problema di risorse per gli investimenti in infrastrutture, perché negli anni inutili del commissariamento, quando ci mandavano commissari che non avevano alcuna competenza, non è stato fatto un solo investimento. Per questo noi abbiamo mobilitato tutte le risorse, moltissime delle quali destinate all’edilizia sanitaria e alla costruzione dei grandi ospedali. Avete visto che si sta andando molto velocemente, sia a Sibari sia a Vibo, dove stanno cominciando i lavori. Anche gli scavi sono cominciati nell’area dell’ospedale della Piana di Gioia Tauro».
Come rimarcato ancora da Occhiuto nel suo intervento, «non abbiamo tanto un problema di risorse per infrastrutture, quanto piuttosto il problema di riempire di contenuti questi contenitori, di fare in modo che si possano replicare gli episodi di buona sanità che in questa regione sono stati realizzati, come per esempio a Palmi. Per fare tutto questo abbiamo bisogno di stimoli, ma anche di critiche, purché siano intelligenti e costruttive». (g.curcio@corrierecal.it)
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