Calabria, la sfida di porti e aeroporti: «Più servizi e una visione unitaria»
Colosimo Fit Cisl rilancia il ruolo di Gioia Tauro e Lamezia: «Il Primo Maggio al porto simbolo di sviluppo e occupazione»

LAMEZIA TERME In Calabria due sono le principali porte di accesso, la prima riguarda le merci, l’altra le persone, ci si riferisce, evidentemente, alla più grande infrastruttura portuale e logistica e cioè il Porto di Gioia Tauro, ed allo scalo aeroportuale di Lamezia Terme la cui società di gestione è da qualche anno ente di governance dei tre aeroporti calabresi.
Infrastrutture decisive e sulle quali l’attenzione sindacale è massima in una duplice prospettiva, intanto l’analisi costante e puntuale della situazione in essere e poi – inevitabilmente – il ragionamento in termini di prospettive di sviluppo.
«Gioia Tauro – osserva il segretario generale della Fit Cisl Calabria, Sergio Colosimo – ha una dimensione il cui peso e valore riguarda non solo la Calabria ma l’intero meridione ed in definitiva il Paese nel suo complesso. Alcune cose sono state fatte ma molto altro c’è da fare. Anas ad esempio ha già progettato e appaltato la connessione stradale-autostradale per raggiungere il porto ma rimane ancora del tutto aperta la questione della valorizzazione e dell’impiego produttivo del retroporto.
Occorrono – aggiunge Colosimo – i servizi necessari per rendere più attrattivo il Porto facendogli esprimere per intero le sue potenzialità».
Un’attenzione all’infrastruttura gioiese che il sindacato ha scelto di esprimere attraverso una scelta significativa «abbiamo voluto – specifica Colosimo – organizzare la celebrazione del primo maggio proprio al Porto di Gioia Tauro. Celebriamo la festa del lavoro in un luogo che è non solo un simbolo ma una realtà in grado di contribuire e non poco ai livelli occupazionali. Saremo lì, assieme alle altre sigle sindacali, per ribadire ancora una volta che non basta quello che è stato fatto fino adesso ma bisogna andare avanti, potenziare servizi, connettività e interconnessione con il resto della Calabria e con il resto della penisola.
Aggiungo – dice Colosimo – che domani saremo a Messina per una importante iniziativa della Cisl calabrese e siciliana dedicata all’area dello Stretto ed è di tutta evidenza come in questo contesto rientri a pieno titolo Gioia Tauro e la sua connessione con i porti siciliani»
Altro tema quello del sistema aeroportuale ed in particolare lo scalo di Lamezia Terme «così come per il porto di Gioia Tauro è di tutta evidenza che si siano registrati degli incrementi nei flussi, tuttavia non basta. Come Fit Cisl rivendichiamo l’impellente necessità di una visione strategica che delinei ruolo e funzione dell’aeroporto per 12 mesi, al di là dei picchi estivi. Ed anche per l’aeroporto si pone il tema dei servizi, ancora oggi ci sono turisti che arrivano in Calabria e non hanno a disposizione un sistema di collegamenti interno, non hanno la possibilità di raggiungere le località turistiche. Non è insolito, ad esempio, imbattersi in turisti che percorrono a piedi la strada statale. Penso – specifica Colosimo – che la Sacal debba concentrarsi su questi temi e trovare soluzioni immediate. Ho assunto da poco l’incarico di segretario della Fit Cisl ma entro qualche giorno, assieme alle altre sigle sindacali, chiederemo un incontro all’amministratore di Sacal, non intendiamo entrare nelle polemiche di queste settimane e di questi giorni, ciò che ci sta a cuore son oi problemi e le soluzioni sostenibili, c’è bisogno di più occupazione, più lavoro di qualità. Abbiamo la massima disponibilità ma Sacal deve ascoltarci.
Il segretario regionale della Fit Cisl formula delle osservazioni sulle prospettive e sulle intenzioni declinate dalla Regione che attraverso un nuovo piano dei trasporti intende dare forma e consistenza al concetto di intermodalità per troppo tempo disatteso in Calabria «prendiamo atto – dice Colosimo – della volontà della Regione Calabria di concretizzare il piano regionale dei trasporti. Mi permetto di richiamare però la necessità di un confronto con le sigle sindacali, noi siamo disponibili al confronto ed alle discussioni di merito, immagino e mi auguro che a breve saremo convocati per entrare nel dettaglio di un percorso che è complesso e che deve garantire il diritto alla mobilità dei calabresi. Ho letto le considerazioni espresse dall’Assessore Gianluca Gallo e riteniamo che l’interconnessione sia una cosa importantissima, così come decisivo è il percorso verso la realizzazione o la manutenzione di quelle infrastrutture senza le quali ogni piano dedicato ai trasporti rimane sulla carta.
C’è un aspetto – ad esempio – che siamo determinati ad approfondire, se per un verso il tema del trasporto e dei collegamenti può essere declinato sulle grandi dorsali e sulle grandi prospettive, in una regione come la Calabria è cruciale anche il tema dei collegamenti con un entroterra dove spesso mancano i servizi e parallelamente non ci sono servizi di trasporto adeguati e collegamenti per usufruire, magari, di quei servizi poco distante.
Mi spiego – conclude Colosimo – è necessario capire quali siano le corse, parlo del Tpl, come va strutturata questa mobilità, quali siano le ottimizzazioni da trasformare in realtà, cosa occorre migliorare per creare occupazione, innalzare la qualità dei servizi, rendere effettivo il diritto costituzionale alla mobilità. (redazione@corrierecal.it)
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