Sanità, l’affondo di Battistini: «La burocrazia non può venire prima dei bisogni»
Dal commissario dell’Asp di Catanzaro un giudizio netto: «Faremo le Case di Comunità, ma avremo anche i servizi?»

LAMEZIA TERME «Lo spirito di disponibilità verso la comunità è quello che io vedo più difficile da generare, perché le Case della comunità le stiamo costruendo, le costruiremo e quindi avremo il manufatto, avremo l’opera, ma avremo il servizio?». È l’interrogativo posto da Antonio Battistini, commissario dell’Asp di Catanzaro, intervenuto al confronto organizzato a Lamezia Terme da Comunità Progetto Sud e Comunità Competente Calabria. Al centro del dibattito, il tema delle Case e degli Ospedali di comunità in Calabria. Per Battistini, «questa è la vera sfida». Una sfida che, ha spiegato, «non è solamente metterci dentro le persone, non è solamente metterci dentro l’ecocardiografo o dare una connotazione prestazionale. Per me è dare una connotazione di accoglienza e di soddisfacimento di un bisogno, mentre oggi noi siamo all’opposto».
Il “caso” a Lamezia
Il commissario dell’Asp di Catanzaro ha quindi richiamato quanto accaduto «non più tardi di dieci giorni fa al pronto soccorso di Lamezia», dove «una persona era stata mandata dal medico di base perché aveva ancora un po’ di tosse». Secondo Battistini, «quella persona chiaramente non è stata presa in carico».
Da qui il riferimento a una burocrazia cieca, che – ha osservato – «si rifà a una tabella», mentre il servizio sanitario ha bisogno di superare questi schemi, perché «davanti alle necessità serve superarla, perché, come dice la Corte costituzionale, è il bilancio che si adegua al bisogno, non è il contrario».
«Parliamo di “servizio” sanitario, non di sistema»
Per il generale e commissario Battistini, «questo è il servizio sanitario: il servizio, non il sistema». E ha aggiunto: «Partiamo da qui. Lo dico a me stesso, lo dico a tutti, anche a quelli che ci stanno ascoltando, lo dico ai miei operatori, perché chi ha letto l’atto aziendale dell’Asp forse ha notato che l’acronimo con cui identifichiamo l’atto aziendale è “Persona”, ovvero la sintesi di una serie di parole che cominciano con la P di “professionalità” e poi “empatia”, “rispetto”, “salute” e altro ancora. Sanità, questo è il significato che noi tendiamo a conferire alle attività che svolgiamo». (G.Cu.)