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un momento complesso

Comunali a Reggio Calabria, la lettera ai candidati dell’Arcivescovo Morrone: «La politica è la forma più alta di carità»

Monsignor Morrone auspica «una campagna elettorale» svolta «nel rispetto reciproco, per offrire fin d’ora un esempio di possibile confronto schietto e rispettoso»

Pubblicato il: 24/04/2026 – 9:42
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Comunali a Reggio Calabria, la lettera ai candidati dell’Arcivescovo Morrone: «La politica è la forma più alta di carità»

REGGIO CALABRIA Un messaggio rivolto a tutti i candidati sindaco in campo. L’arcivescovo di Reggio Calabria, Monsignor Fortunato Morrone si rivolge a Domenico Battaglia, Francesco Cannizzaro, Eduardo Lamberti Castronuovo e Saverio Pazzano impegnati nella campagna elettorale che li condurrà alle prossime elezioni comunali. Il richiamo è ai papi Pio XI e Paolo VI, «la politica è la forma più alta di carità» e la carità è la conversione dall’amore egoistico e distruttivo all’amore verso tutti, fondamento della
civiltà della Verità, della Giustizia e della Pace». Morrone ricorda ai candidati il «momento
complesso e difficile a livello geopolitico, che inevitabilmente incombe sul nostro orizzonte
quotidiano e lo condiziona a tutti i livelli. Il clima di ostilità e di contrapposizioni rissose e violente,
la devastazione e la sofferenza dei deboli e degli innocenti mascherata da ragion di Stato e da ideali
falsamente religiosi chiede a tutti e, in modo particolare in questo momento, a voi, stili e posture di
dialogo autentico, certamente dialettico, ma temperato e rispettoso delle posizioni diverse e delle
persone». Motivo per il quale, l’Arcivescovo auspica «una campagna elettorale» svolta «nel rispetto reciproco, per offrire fin d’ora un esempio di possibile confronto schietto e rispettoso e per convergere subito dopo le lezioni, nella modalità della dialettica politica, su punti qualificanti che portino unità, concertazione, sicurezza e benessere a tutta la comunità cittadina. Credo che una legittima campagna elettorale, al di là dell’intelligente retorica politica fatta di slogan e promesse, debba compiersi nell’illustrare il proprio programma puntando sulle poche cose realmente praticabili ed evitando di generare illusioni e delusioni nella nostra gente».
«Nel nostro piccolo, come Chiesa reggina – continua Morrone – abbiamo provato negli ultimi anni a dare un contributo particolare attraverso l’esperienza sinodale del “Cantiere della passione politica”, laboratorio che ha messo insieme Amministratori locali dei Comuni del territorio diocesano, di tutti gli
schieramenti, per dialogare, liberamente e nella distinzione dei ruoli, sui bisogni e sulle difficoltà a
rispondervi». L’Arcivescovo rivolge, nella chiosa, un invito legato alla «valorizzazione del patrimonio umano e sociale, il “capitale umano”, la ricchezza e la varietà d’esperienza individuali e associative che troppo spesso si fa fatica a mettere insieme e convogliare verso quel “magis “, quel “di più magico” che faccia fare alla città un reale salto di qualità». L’obiettivo è costruire «una città a misura di ragazzi e giovani, capace di ascoltarli nel profondo, di comprendere i loro bisogni e il loro linguaggio, di coinvolgerli direttamente nella costruzione, a partire dalla loro città, della loro visione di futuro e della propria realizzazione personale e sociale». (redazione@corrierecal.it)

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