«Grande: lo stilista che veste le donne più belle del mondo
Velvet Fame dedica la copertina e un lungo servizio allo stilista calabrese

ROMA «Nel raffinato mondo dell’alta moda, dove l’arte incontra la precisione e l’immaginazione è cucita in ogni cucitura, pochi nomi risuonano con la stessa intensità di Anton Giulio Grande. Da oltre venticinque anni, Grande definisce una visione della femminilità audace, sensuale e inconfondibilmente italiana, guadagnandosi un posto tra gli stilisti più influenti sulla scena internazionale. Le sue creazioni non si limitano ad adornare il corpo: raccontano storie, evocano emozioni e trasformano chi le indossa in una vera opera d’arte vivente». E’ quanto si legge su Velvet Fame in un articolo di Elena Parmegiani dal titolo “Anton Giulio Grande: lo stilista che veste le donne più belle del mondo”. La foto di Grande campeggia in prima pagina. Ecco il testo integrale.
L’articolo di Velvet Fame
«Nato a Lamezia Terme, in Calabria, il percorso di Grande è iniziato lontano dalle scintillanti passerelle di Milano e Roma. Eppure, già da bambino, il suo fascino per la bellezza, l’arte e la forma era evidente. A diciassette anni, spinto dall’ambizione e da un chiaro senso dello scopo, lasciò la sua città natale per inseguire la moda—un atto di coraggio che avrebbe segnato il suo destino. Firenze, culla della cultura rinascimentale e della maestria artigianale, divenne il suo primo terreno di formazione al Polimoda, dove si immerse nelle tradizioni dell’artigianato italiano. La sua formazione proseguì a New York presso il prestigioso Fashion Institute of Technology, un’esperienza che si rivelò trasformativa. Lì, nel dinamismo di una capitale globale della moda, Grande affinò la propria estetica, fondendo eleganza classica e sperimentazione contemporanea. Questa dualità—radicata nella tradizione ma aperta all’innovazione—sarebbe diventata la firma distintiva del suo lavoro. A soli ventitré anni, Grande lanciò il marchio che porta il suo nome, segnando l’inizio di una carriera definita da visione e determinazione. Le sue prime collezioni catturarono immediatamente l’attenzione per il loro fascino teatrale e la profondità emotiva. Un momento decisivo arrivò con la sua partecipazione all’iconico evento “Donna sotto le Stelle” in Piazza di Spagna a Roma, dove le sue creazioni brillarono sullo sfondo di uno dei contesti più suggestivi d’Italia. Da quel momento, Grande non era più un talento emergente—era un nome da tenere d’occhio. Ciò che distingue Anton Giulio Grande è l’identità inconfondibile delle sue creazioni. I suoi abiti celebrano la femminilità in tutta la sua forza e complessità. Ricami preziosi, tessuti lussuosi e silhouette scultoree si uniscono in capi che bilanciano sensualità e raffinatezza. Ogni pezzo appare intenzionale, meticolosamente realizzato e profondamente espressivo. L’ispirazione scorre dall’arte, dalla letteratura, dal cinema e dalla storia, dando vita a collezioni tanto intellettuali quanto visivamente sorprendenti. Nel corso degli anni, Grande ha vestito numerose donne celebri provenienti dal mondo del cinema, della televisione e dell’alta società. I suoi abiti hanno calcato prestigiosi red carpet ed eventi internazionali, diventando sinonimo di glamour e sofisticazione. Spesso presenti su riviste ed editoriali, le sue creazioni continuano a plasmare gli ideali contemporanei di eleganza. Per Grande, la moda non è semplicemente design—è una forma d’arte totale. Le sue collezioni si sviluppano come narrazioni, in cui ogni abito contribuisce a una storia più ampia. Questa dimensione artistica si è estesa oltre la passerella, con le sue creazioni esposte in musei e istituzioni culturali, riconosciute come opere d’arte a pieno titolo. È proprio questa capacità di trascendere la moda a consolidare la sua rilevanza culturale. Presenza fissa alla Milano Fashion Week, Grande presenta costantemente collezioni che affascinano sia la critica sia il pubblico. La sua recente collezione “Frida”, ispirata all’iconica artista Frida Kahlo, esemplifica il suo approccio: un dialogo tra identità, forza e bellezza espresso attraverso colori audaci, simbolismo e maestria artigianale. La collezione è stata ampiamente lodata per la sua risonanza emotiva e l’interpretazione moderna di un’icona senza tempo.

Altrettanto centrale nella filosofia di Grande è il suo impegno per l’artigianalità. Ogni capo è realizzato a mano negli atelier italiani, dove le tecniche tradizionali incontrano l’innovazione. In un’epoca dominata dal fast fashion, la sua dedizione alla qualità e all’eccellenza artigianale rappresenta una dichiarazione potente. Per Grande, il vero lusso risiede nel tempo, nella cura e nel tocco umano. Oltre la passerella, la sua influenza si estende all’educazione e alla leadership culturale. Come docente nelle università italiane, condivide la sua esperienza con le nuove generazioni, promuovendo creatività e pensiero critico. Il suo lavoro è spesso oggetto di studi accademici, a ulteriore conferma della sua profondità intellettuale. Attualmente Presidente della Calabria Film Commission, Grande ha ampliato il suo impatto nel mondo del cinema e della promozione culturale. In questo ruolo, valorizza la sua regione d’origine, utilizzando la narrazione come strumento per rafforzarne visibilità e identità sulla scena globale. La sua leadership riflette una visione più ampia: la cultura come ponte tra passato e futuro. I riconoscimenti sono arrivati naturalmente. Da premi prestigiosi come il Premio a Parole Aperte in Vaticano al titolo di Cavaliere al Merito dell’Imprenditoria Italiana, la carriera di Grande è segnata da onorificenze che celebrano sia la sua arte sia la sua visione imprenditoriale. I suoi recenti riconoscimenti, tra cui i Pegasus Literature Awards e il Premio Famiglia Alberto Sordi, evidenziano ulteriormente il suo contributo poliedrico alla cultura. La sua ultima sfilata, ispirata all’Oriente e presentata durante la Milano Fashion Week a Villa Borromeo, gli è valsa il premio come Miglior Stilista di Abbigliamento Donna—un’ulteriore testimonianza della sua duratura rilevanza e vitalità creativa. Eppure, al di là dei premi e dei successi, ciò che definisce Anton Giulio Grande è il suo impegno incrollabile verso la bellezza come linguaggio universale. Il suo lavoro unisce tradizione e innovazione, moda e arte, individualità e identità collettiva. Ogni collezione riflette non solo la sua maestria tecnica, ma anche la sua convinzione nella moda come potente mezzo di espressione. Oggi, Grande è più di uno stilista. È un narratore, un artista e un ambasciatore dell’eccellenza italiana. Da giovane sognatore in Calabria a figura acclamata a livello internazionale, il suo percorso è una testimonianza di passione, perseveranza e visione. Attraverso le sue creazioni e il suo contributo culturale, Anton Giulio Grande continua a plasmare la narrazione dell’alta moda contemporanea—vestendo non solo le donne più belle del mondo, ma l’idea stessa di bellezza».
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