Cosenza celebra il 25 aprile: in mille al corteo tra memoria, pace e impegno civile – VIDEO E FOTO
Ampia partecipazione alla manifestazione per la Liberazione. Nell’80° anniversario della Repubblica, l’evento ha rilanciato i valori della Resistenza tra richiami alla pace e all’unità sociale

COSENZA Cosenza ha celebrato il 25 aprile con un corteo partecipato e carico di significati, che ha visto la presenza di oltre un migliaio di persone riunite per commemorare la Liberazione dal nazifascismo. Una mobilitazione ampia e plurale che, anche quest’anno, ha attraversato la città trasformandosi in un momento di memoria condivisa ma anche di riflessione sull’attualità. La manifestazione è partita da piazza Kennedy, animata da cori, canti e slogan contro la guerra, in un clima che ha intrecciato il ricordo storico con le istanze del presente. Numerose le sigle politiche presenti — da Rifondazione Comunista a Potere al Popolo, da Alleanza Verdi-Sinistra al Partito Democratico fino al Movimento 5 Stelle — insieme alle organizzazioni sindacali come Cgil e Usb e a tante associazioni cittadine. Tra i partecipanti anche monsignor Checchinato, vescovo di Cosenza, a testimonianza di una partecipazione che ha coinvolto diversi ambiti della società civile.




Bandiere della pace lungo il corteo
Visibili lungo il corteo numerose bandiere della pace e palestinesi, così come striscioni dai contenuti espliciti, tra cui “Guerra, Sfruttamento, Malapolitica. Liberiamoci”, che hanno dato voce a una protesta che guarda oltre la memoria storica per interrogare il presente. Il corteo si è snodato fino a Largo Partigiani, a Colle Triglio, luogo simbolico dove tradizionalmente si conclude la manifestazione cittadina del 25 aprile. Alla base dell’organizzazione, ancora una volta, il lavoro dell’Anpi di Cosenza “Antonello Antonante”, che ha promosso una collaborazione ampia tra sindacati, realtà sociali e culturali del territorio. Un impegno costruito nel segno dell’unità, con l’obiettivo di rendere la memoria della Resistenza un patrimonio collettivo, aperto e condiviso. L’edizione di quest’anno ha assunto un significato ancora più profondo: ricorrono infatti gli 80 anni della Repubblica italiana, nata dal referendum del 1946, un passaggio storico segnato anche dalla partecipazione determinante delle donne al voto per la prima volta. Un anniversario che rafforza il legame tra la Liberazione e i valori costituzionali, richiamati più volte durante la manifestazione. (f.v.)
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