Comunali a Reggio Calabria, la discesa in campo di Maria Antonietta Rositani
Il Pd schiera come capolista la donna scampata al tentato omicidio da parte dell’ex marito che le ha dato fuoco a Reggio Calabria nel 2019

REGGIO CALABRIA Liste presentate e campagna elettorale che entra nel vivo. Il day after la deadline fissata per la consegna delle liste in vista delle prossime elezioni amministrative del 24-25 maggio 2026 è dedicato ai commenti e alle riflessioni. Sei le liste a sostegno di Domenico Battaglia, candidato del centrosinistra sostenuto dal Partito democratico, che come capolista schiera Maria Antonietta Rositani: scampata al tentato omicidio da parte dell’ex marito che le ha dato fuoco a Reggio Calabria nel marzo 2019. Dopo l’aggressione Maria Antonietta Rositani ha trascorso 20 mesi in ospedale, tra terapia intensiva, duecento interventi chirurgici e cure che continuano ancora ora per le ustioni riportate. La sua candidatura è un segnale forte, quello di una donna che ha dato voce a chi non riesce a ribellarsi. «La mia vicenda può servire a tutte quelle donne che si trovano in casa a subire violenza e hanno paura di denunciare, perché ho denunciato. Non importa quello che è successo. Ho denunciato e avrei denunciato altre 100 volte». Secondo Maria Antonietta Rositani «il lavoro è la cosa fondamentale per poter ridare dignità a noi donne vittime di mafia. Io purtroppo ha bisogno di tantissime cure perché per lo Stato le mie cure sono cure estetiche, cure che faccio solo se associazioni o persone mi possono sostenere: quanto sarebbe bello se le potessi sostenere da sola». E Maria Antonietta la sua “risurrezione” la sta vivendo adesso, la discesa in campo è l’occasione per portare avanti le proprie battaglie. Lei che è riuscita a trovare anche la forza di perdonare chi le ha fatto tanto male ed ha continuato – nonostante tutto – a credere nelle istituzioni. (redazione@corrierecal.it)
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