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Aggressione al dirigente Nocita, sgomento e preoccupazione a Vibo. L’appello del sindaco: «Aiutateci a fare chiarezza»

In pochi mesi diversi episodi con dirigenti comunali e amministratori di Palazzo Luigi Razza nel mirino. Romeo lancia l’allarme ma avverte: «Non ci fermeremo»

Pubblicato il: 30/04/2026 – 15:45
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Aggressione al dirigente Nocita, sgomento e preoccupazione a Vibo. L’appello del sindaco: «Aiutateci a fare chiarezza»

VIBO VALENTIA Sgomento, preoccupazione e incredulità. È quello che si respira tra consiglieri e dipendenti a Palazzo Luigi Razza, dopo il nuovo episodio di aggressione che ha coinvolto il dirigente comunale Andrea Nocita. Ieri pomeriggio, ignoti, lo hanno raggiunto e aggredito di fronte la Stazione di Vibo-Pizzo, dove il dirigente dell’area urbanistica si era recato per prendere il treno. Le indagini vanno avanti per cercare di ricostruire il movente e la dinamica esatta di quello che appare come un vero e proprio raid punitivo che getta ulteriori ombre sul Comune di Vibo Valentia, al centro negli ultimi mesi di diversi episodi tra intimidazioni e aggressioni. In estate è stata incendiata l’auto della dirigente Claudia Santoro, a dicembre diversi colpi di pistola sono stati sparati verso l’abitazione del Presidente del Consiglio comunale Antonio Iannello. Tra gli uffici comunali aleggia un clima di tensione e il sindaco Enzo Romeo chiede il supporto anche di forze dell’ordine e istituzioni: «Non è il primo episodio ma spero che sia l’ultimo. In questo momento oltre alla solidarietà e alla vicinanza delle istituzioni, abbiamo bisogno che ci aiutino a fare chiarezza e a dare sicurezza agli amministratori».

«Episodio di una violenza inaudita»

«Bisogna garantire tranquillità alla politica e a questa amministrazione, che forse in questi anni è stata quella che ha avuto più problemi di violenza» continua il sindaco ai microfoni del Corriere della Calabria. «Noi ovviamente non ci fermeremo e non abdicheremo a questo tipo di atteggiamento, non consono ad una società civile». Al Comune di Vibo è l’ennesimo episodio che colpisce amministratori o dirigenti: «C’è tensione, attenzione e nello stesso tempo preoccupazione. È ovvio che questi atti non possono essere sottovalutati, perché parliamo di atti vili e di una violenza inaudita. Io ho avuto modo di parlare col dirigente, abbiamo chiarito le dinamiche e adesso attenderemo le indagini. Stiamo coinvolgendo anche altre forze dell’ordine e speriamo di poter avere chiarezza e definizione degli attentatori. E di chi in qualche modo pensa con la violenza e con la sopraffazione di poter magari dettare la legge. Ma la legge la dettiamo noi, con determinazione, con spalle grandi e forti».

«C’è un filo conduttore?»

Anche nel corso del suo intervento in Consiglio il sindaco ha rimarcato i numerosi episodi degli ultimi mesi: «Aiutateci a fare chiarezza, per capire se c’è un filo conduttore in tutto ciò, se è un fatto derivante dalla nostra azione che può essere fastidiosa per chi non riesce ad assoggettarsi alle regole». Il timore è che i dissidi alla base dei vari episodi siano nati proprio all’interno degli uffici comunali: «Non posso non notare – ha aggiunto Romeo – che questa amministrazione ha fatto un turnover, tra l’altro previsto dalla legge: è un’ipotesi anche questa, qualcosa che mi provoca dispiacere e amarezza.(ma.ru.)

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