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Banchi vuoti e niente dibattito politico. Il Consiglio comunale di Catanzaro ha già imboccato la “discesa”

Seduta lampo dell’“aula rossa” per approvare la pratica del regolamento sulla rottamazione delle cartelle. Il “peso” del lungo weekend e non solo…

Pubblicato il: 30/04/2026 – 15:11
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Banchi vuoti e niente dibattito politico. Il Consiglio comunale di Catanzaro ha già imboccato la “discesa”

CATANZARO “Quando troppo quando niente”. “E alla fine non ne rimase nessuno”… Le frasi fatte si possono usare a piacimento per descrivere l’ultima seduta del Consiglio comunale di Catanzaro. Banchi semi-vuoti e niente dibattito politico (per come già concordato alla vigilia, peraltro): è questa la estremissima sintesi di una seduta che è finita praticamente quando è iniziata, con l’approvazione all’unanimità del punto più importante dei (soli) due all’ordine del giorno, il regolamento per la rottamazione delle cartelle. La classica “seduta lampo”: una rarità rspetto all’abitudine delle leggendarie (e inutili) sedute “fiume” del Consiglio comunale di Catanzaro. L’atto di presenza è stato firmato da 19 coraggiosi su 32, poco più della metà, a parte i banchi della presidenza con il sindaco Nicola Fiorita questi sì abbastanza pieni: in totale allo start ci sono cinque consiglieri di centrosinistra, sei del misto e otto delle opposizioni. Approvata la pratica, è il “fuggi fuggi generale“. L’impressione è quella di un Consiglio comunale che – un po’ mestamente – ha già imboccato la discesa per approdare tra un anno alle Amministrative. A “congiurare” sicuramente il weekend lungo in arrivo (ma questa a ben vedere sembra più un’aggravante…), ma forse anche una certa stanchezza politica, che vale un po’ per tutti: per la maggioranza di centrosinistra (che è minoranza) e per le opposizioni, di centrodestra e non solo (che sono anche loro minoranza, politicamente parlando…). Alla fine in effetti il gruppo più consistente oggi in aula era il Misto, il “mondo di mezzo” che tiene a galla questa consiliatura praticamente dal 2022 e di fatto è quello che “comanda” a Palazzo De Nobili: anche questo è il segno dei tempi.

La pratica

Alla fine di questo Consiglio comunale che non passerà certo alla storia e forse manco alla cronaca spiccia, resta la pratica approvata, che comunque ha un certo impatto sui cittadini: è il “Regolamento per la definizione agevolata delle ingiunzioni fiscali e degli accertamenti esecutivi ai sensi dell’art. 1 commi dal 102 al 110 della legge 199 del 30/12/2025”. Si dispone, tra le altre cose, che “i debiti risultanti da ingiunzioni di pagamento e da accertamenti esecutivi relativi al periodo fino al 31 dicembre 2023 possono essere estinti versando le somme dovute a titolo di capitale e quelle maturate a titolo di rimborso delle spese per le procedure esecutive e cautelari e di notificazione degli atti”. Dopo il via libera, il “rompete le righe”: per il dibattito politico si prega di ripassare alla prossima occasione (forse con il Rendiconto, forse…). (a. c.)

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