Droga, arresti e sequestri: colpito gruppo legato al clan Fezza-De Vivo
L’operazione della Guardia di Finanza di Salerno

SALERNO Blitz della Guardia di Finanza di Salerno: arresti per traffico di droga e sequestro beni per il clan Fezza-De Vivo. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno, con il supporto del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (Scico e di altri Reparti del Corpo, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, stanno dando esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali emessa dal Gip del Tribunale di Salerno nei confronti di 8 soggetti, gravemente indiziati di appartenere a un’associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. L’operazione nelle province di Salerno, Avellino, Napoli, Caserta e Latina costituisce l’esito di una complessa e articolata attività investigativa condotta dal Nucleo pef Salerno (Gico – Sez. Goa), avviata nel maggio 2025, come scrive in una nota il procuratore Raffaele Cantone, ed ha consentito di disarticolare un gruppo criminale nelle provincie di Salerno e Avellino, con ramificazioni su scala nazionale ed estera e collegamenti con ambienti criminali riconducibili al clan Fezza-De Vivo dell’agro nocerino-sarnese. Le indagini, sviluppate mediante tecniche investigative all’avanguardia, hanno permesso di individuare ruoli e responsabilità dei partecipi, documentare numerosi traffici illeciti e sottoporre a sequestro ingenti quantitativi di droga, tra cui oltre mezza tonnellata di hashish, cocaina e metanfetamine, nonché di procedere all’arresto in flagranza di reato di alcuni affiliati. All’esito delle attività investigative è stato quantificato un profitto illecito derivante dal traffico di sostanze stupefacenti di oltre 780mila euro. I successivi accertamenti patrimoniali hanno consentito di individuare beni e disponibilità finanziarie riconducibili agli indagati ed oggetto di sequestro. Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari personali, sono in corso perquisizioni personali e domiciliari nei confronti di ulteriori 10 indagati.
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