Consorzio Valle Crati, la sentenza del Tar. Il sindaco di Carolei: «Nessuna vittoria di Granata»
«Ciò che è paradossale è che il difetto di competenza è stata richiesta dal Consorzio Valle Crati, sia davanti il TAR sia davanti al Giudice Ordinario»

CAROLEI «Dopo aver letto alcuni articoli di stampa, in riferimento alla pronuncia del TAR Calabria n. 840/2026 sul contenzioso Vallecrati/Comune di Carolei, si precisa quanto segue: «Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in favore della giurisdizione del giudice ordinario, dinanzi al quale il processo può essere proseguito con le modalità e i termini di cui all’art. 11 c.p.a. Spese compensate. Ha ribadito il difetto di giurisdizione trasferendone la competenza al giudice ordinario. Non esiste, quindi, nessuna soccombenza del Comune di Carolei, tant’è che le spese sono state compensate. Di fatto l’unica sentenza del tribunale ordinario di Cosenza , in questa vicenda paradossale, è la n. n. 1256/2025, pronunziata dal Giudice Dott. Antonio Giovanni Provazza di declaratoria di illegittimità della Deliberazione del cda del Consorzio Valle Crati n. 1 del 7 febbraio 2024. La suddetta sentenza è stata impugnata, in appello, dal Consorzio Valle Crati.
Le manifestazioni di gioia da parte del Sig. Granata Maximiliano sono un chiaro sintomo non, di una vittoria, tra l’altro inventata, ma un gesto di disperata sopravvivenza alla presidenza del Consorzio Vallecrati.
Ciò che è paradossale è che il difetto di competenza è stata richiesta dal Consorzio Valle Crati, sia davanti il TAR sia davanti al Giudice Ordinario, il chè significa che sulla questione, secondo Maximiliano Granata, nessun tribunale è competente. E’ solo un modo per prendere un altro mese di tempo, cioè fino a quando il Consiglio di Stato non si esprimerà sulla sospensione della Delibera con cui è stato eletto l’attuale presidente, il quale ricordo che è stato votato solo da 4 comuni che rappresentano il 28% dei voti validi.
Questo situazione sta causando uno stallo anche nell’attività del Consorzio Valle Crati che, per propria inerzia, non ha mai portato avanti il finanziamento CIPE di oltre 60 milioni di euro, al fine di collettare molte zone non collettate dei comuni facenti parte dello stesso Consorzio. Oggi, di fatto, tutti i comuni hanno perso le speranze di vedersi collettate le proprie zone non ancora collettate, in quanto dal 2012 ad oggi, le somme stanziate dal CIPE non possono più coprire tali lavori. La Regione Calabria, infatti, ha richiesto una rimodulazione delle somme finanziate dal CIPE per il solo riammodernamento e potenziamento dell’impianto Coda di Volpe. Risulta strano che la Regione Calabria, nonostante l’inerzia del Consorzio, intenda far gestire ancora l’intero finanziamento al Consorzio Valle Crati. Purtoppo questa è la conseguenza dello stallo “giudiziario” che continua a rinviare la discussione nel merito dal Giudice Amministrativo al Giudice Ordinario per poi ritornare, magari, al giudice Amministrativo. Nel frattempo però, il comune che mi onoro di rappresentare, si è staccato dal finanziamento Valle Crati, collettando l’intero territorio, con un finanziamento regionale di oltre 5 milioni. Mi preme sottolineare che tale finanziamento è stato concesso dalla Regione Calabria a causa dell’inerzia del Consorzio». E’ la nota diffusa dal sindaco di Carolei, Francesco Iannucci.