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l’ipotesi

Accessi abusivi sui pc dei magistrati, colpito anche Bombardieri

Presunte intrusioni nei computer dell’ex procuratore di Reggio

Pubblicato il: 21/05/2026 – 17:02
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Accessi abusivi sui pc dei magistrati, colpito anche Bombardieri

MILANO Sono tre tecnici di una società di manutenzione, che aveva l’appalto per questo servizio, gli indagati nell’inchiesta milanese per accessi abusivi ai computer in uso a magistrati tramite il sistema Ecm, di cui di recente il Ministero della Giustizia ha annunciato la dismissione. In particolare, da quanto si è saputo, sarebbero stati ‘bucati’ i pc di tre magistrati in servizio ad Alessandria e a Torino. Su fatti che vedono magistrati del distretto di Torino come persone offese di reati ha competenza ad indagare, infatti, la Procura di Milano, diretta da Marcello Viola. Per quanto riguarda il caso di Alessandria, emerso nei mesi scorsi anche su Report, si sarebbe trattato di un “test” sul pc di un giudice, Aldo Tirone (non indagato), attraverso un tecnico. E i pm Enrico Pavone e Francesca Celle, con gli investigatori della Polizia postale, stanno verificando ora se si sia trattato anche negli altri due casi di prove di vulnerabilità del sistema o di vere o proprie intrusioni informatiche. Gli accertamenti – dopo le perquisizioni eseguite lo scorso marzo e di cui la Procura milanese ha dato conto oggi – sono ancora in corso in attesa di riscontri utili.

Nessun tecnico del ministero coinvolto

Da quanto è stato riferito in Procura, non c’è alcun elemento, allo stato, per sostenere che funzionari ministeriali siano stati protagonisti di accessi abusivi. Le presunte intrusioni, invece, sarebbero state effettuate da tre tecnici della società di manutenzione convenzionata, ossia esterna. Resta da capire se abbiano fatto questi interventi per verificare se c’era la possibilità di introdursi nel sistema, ossia una sorta di test di vulnerabilità, come sarebbe stato il caso del giudice Tirone e di un tecnico, di cui aveva parlato Report trattando del cosiddetto “software gate”. Da questa vicenda era scaturita l’indagine milanese aperta nei mesi scorsi. Allo stato risultano tre accessi sui computer di altrettanti magistrati, compreso quello “di prova”, stando anche alla versione del giudice. Le verifiche più ampie, invece, a livello nazionale, sul caso del software le sta coordinando la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo.

Tra le vittime anche l’ex procuratore di Reggio Bombardieri

Hanno riguardato il pc del procuratore di Torino, Giovanni Bombardieri, due episodi di presunti accessi abusivi contestati nell’inchiesta milanese a carico di tre tecnici informatici e con al centro intrusioni sui pc in uso ai magistrati tramite il sistema Ecm, installato sui dispositivi del Ministero della Giustizia. Il terzo episodio su cui si indaga, invece, riguarda il caso dell’accesso al pc del gip di Alessandria Aldo Tirone. Sono dunque due e non tre, come riferito prima in Procura, i magistrati persone offese dei reati contestati. Gli episodi che riguardano Bombardieri sarebbero stati segnalati dallo stesso procuratore.

Un tecnico a Report: «Solo un equivoco»

Di uno dei due casi di presunte intrusioni nel computer del procuratore Bombardieri si è parlato nell’ultima puntata di Report di domenica scorsa, in cui è stato intervistato – come era già accaduto in precedenza per il caso di Tirone – un ex tecnico (licenziato) della società che svolge il servizio di manutenzione. Sarebbe accusato di aver ‘bucato’ quel pc e di aver mandato, poi, una mail a nome di Bombardieri. Alla trasmissione televisiva il tecnico ha dato, però, la sua versione: «Il procuratore aveva chiesto l’installazione di una stampante a colori sul suo computer, con tanto di ticket d’intervento. Che io eseguo come da prassi. A fine installazione è partita questa mail. Mai entrato nella sua casella di posta. Un clamoroso equivoco, spero che il procuratore ne venga messo a conoscenza». Da quanto si è saputo, sarebbe stato lo stesso procuratore ad accorgersi delle violazioni nel suo pc. In totale, sono tre i tecnici indagati per accessi abusivi per tre episodi, due su Bombardieri e uno su Tirone. (Ansa)

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