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la svolta urbanistica

«L’approvazione del Psc di Catanzaro è un atto politico». La Giunta Fiorita lancia la “sfida” al Consiglio comunale

Il sindaco e la vice Iemma presentano il Piano strutturale: «Lo portiamo in aula prima della scadenza del mandato, confidiamo nel via libera»

Pubblicato il: 25/05/2026 – 13:36
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«L’approvazione del Psc di Catanzaro è un atto politico». La Giunta Fiorita lancia la “sfida” al Consiglio comunale

CATANZARO «E’ la conferma della volontà dell’amministrazione di dotare Catanzaro di un moderno strumento urbanistico, indispensabile per programmare lo sviluppo della città». Lo ha detto il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, presentando in conferenza stampa il Piano strutturale comunale (Psc) adottato nei giorni scorsi dalla Giunta: con Fiorita il vicesindaco Giusy Iemma. «L’obiettivo di questa amministrazione – ha aggiunto Fiorita – è portare a compimento il proprio mandato realizzando opere e progetti strategici per la città: dai lavori di riqualificazione dello stadio Ceravolo, al porto e al Psc, uno strumento fondamentale di governo del territorio atteso da anni. Il percorso verso l’approvazione del Psc prosegue senza interruzioni. Se qualcuno pensava che si era interrotto il percorso che porta all’approvazione del Psc, non è così, e l’atto della Giunta lo dimostra. Al di là di qualche polemica inutile, l’atto approvato dalla Giunta rappresenta un passaggio decisivo che consentirà di portare il piano in Consiglio comunale nei tempi previsti e comunque prima della fine del mandato».

Il dato politico

Per Fiorita «il dato più rilevante è politico: la conferma della volontà dell’amministrazione di dotare Catanzaro di un moderno strumento urbanistico, indispensabile per programmare lo sviluppo della città. Naturalmente sarà il Consiglio comunale, che è sovrano, a esprimersi definitivamente sul Psc. Tuttavia, ciò che va sottolineato è la tenacia, la volontà di un’amministrazione che, pur senza una maggioranza stabile per gran parte del mandato, realizzare il proprio programma elettorale, perché siamo convinti che la qualità delle idee e la validità del percorso intrapreso possano prevalere sulla debolezza politica che ci portiamo dall’inizio. L’abbiamo superata tante volte e confidiamo di superarla anche questa volta».

La “filosofia” del Psc

A entrare nel dettaglio del Psc il vicesindaco Giusy Iemma, che si può definire la “madrina” del Piano strutturale: «Si tratta di un passaggio importante perché introduce una vera discontinuità rispetto a un Prg rimasto in vigore per oltre venticinque anni, ormai inadatto ai cambiamenti economici, culturali e socio-demografici della città. Il Psc non è uno strumento ideologico o di parte: è un progetto per la città. Siamo partiti dal lavoro avviato dalle precedenti amministrazioni, integrandolo con le linee programmatiche del sindaco Nicola Fiorita: consumo di suolo a saldo zero, rigenerazione urbana e valorizzazione dell’esistente. La rigenerazione è il principio cardine del piano. Oggi il 27% delle abitazioni risulta inutilizzato e molte case sono state progettate per nuclei familiari ormai cambiati. Per questo abbiamo scelto di puntare sul recupero e sul riuso, anziché su nuova espansione edilizia. Altro elemento centrale è il superamento dello “zoning” tradizionale, che ha prodotto quartieri dormitorio. Il nuovo modello punta invece sulla “mixtè” funzionale e sociale, creando quartieri più vivi, integrati e sostenibili. La vera novità del Psc – ha concluso Iemma – è la visione policentrica della città: ogni area avrà una propria identità e funzione strategica. Abbandoniamo così il vecchio modello monocentrico per valorizzare le vocazioni di ogni quartiere, favorendo nuova economia, occupazione e sviluppo attraverso norme più semplici e flessibili. Non più un lungo elenco di attività consentite, ma solo di quelle compatibili con l’ambiente. Infine, il piano incentiva la riqualificazione e il riuso degli edifici dismessi, anche pubblici, per favorire nuovi insediamenti artigianali, ricettivi e commerciali, rafforzando il ruolo della città come punto di riferimento del territorio». Alla conferenza stampa hanno partecipato anche il dirigente comunale della Pianificazione del Territorio Giovanni Laganà e la Rup Laura Abramo. (a. c.)

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