I giovani al centro del progetto di Sarica per il futuro di Platì: «Di nuovo fiducia nella politica e nelle istituzioni»
Il neo sindaco batte l’astensionismo con il 67,68% dei voti: superata la sfida del quorum. «Platì ha voglia di cambiamento e riscatto»

«Mi ha emozionato vedere questo paese vivere due giorni di pura e sincera partecipazione». Con queste parole Giovanni Sarica, già sindaco facente funzioni e oggi ufficialmente primo cittadino di Platì, commenta il verdetto delle urne nel comune del Reggino. Una tornata elettorale che vedeva Sarica come unico candidato alla guida della lista “Platì insieme verso il futuro”, dopo l’esclusione delle altre due formazioni rivali. La vera sfida era dunque quella contro l’astensionismo, per il superamento del quorum ministeriale necessario a rendere valida l’elezione, il 40%.
La risposta della cittadinanza è stata netta: al voto si sono recate 1.761 persone, pari al 67,68% degli aventi diritto. Di fronte a un’affluenza così significativa, il neo sindaco esprime la propria commozione: «Vedere donne, uomini, anziani, giovani, uscire di casa e recarsi a votare, con il sorriso negli occhi e tanta speranza, è un’immagine che porterò con me per tutta la vita», spiega Sarica al Corriere della Calabria.
«Oltre gli stereotipi nel segno della democrazia»
Un risultato che assume una valenza ancora più alta se si considera il passato recente del Comune di Platì, caratterizzato da lunghi periodi di commissariamento prefettizio e da una cronica carenza di candidature che spesso ha paralizzato la vita democratica. Rispetto a questo percorso tortuoso, Sarica sottolinea l’orgoglio della comunità: «Platì è stata capace di rialzarsi con questo voto, lo ha fatto con dignità e con forza. Oggi non ho vinto io, la mia lista. Ha vinto Platì e i platiesi».
Il successo elettorale diventa così anche un’occasione di riscatto d’immagine per un territorio che da anni tenta di sganciarsi dal pesante stereotipo di terra di ‘ndrangheta. Sul tema Sarica risponde con fermezza che la comunità «già si è rialzata rispetto a questo stereotipo, oggi ha vinto la democrazia, i platiesi, un popolo che ha deciso di non arrendersi, un paese che al di là di quello che si dice ha un orgoglio, un cuore e una voglia di futuro nuovo».
Giovani e futuro
La linfa vitale del nuovo progetto politico è stata rappresentata dalla massiccia presenza di nuove generazioni all’interno e a supporto della lista. Interpellato sul ruolo dei tanti giovani che lo hanno affiancato in campagna elettorale, Sarica mette in luce il nuovo clima di fiducia: «Platì ha voglia di cambiamento, riscatto, i giovani si sono avvicinati con entusiasmo al nostro progetto politico, un entusiasmo che è stato contagioso per il resto della popolazione. Molte persone sono venute da me dopo aver presentato la lista a dire “Avrei voluto candidarmi anch’io”. Si è creata quella voglia, quella fiducia nella politica e nelle istituzioni che è mancata per tanto tempo».
L’attenzione si sposta ora sulla gestione amministrativa dell’ente e sulle scadenze urgenti. Interrogato su quali siano le priorità assolute presenti sulla sua scrivania all’avvio del mandato, Sarica non ha dubbi e conclude delineando i suoi impegni futuri: «La mia priorità assoluta in questo momento sono i giovani, creare opportunità qui sul posto, far sì che questi giovani non scappino, ma che trovino un qualcosa da fare sul territorio. Mi sento tutta la responsabilità di questo consenso addosso. Lavorerò senza risparmiarmi per il bene di Platì e di questo bellissimo territorio».
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