Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 14:00
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 5 minuti
Cambia colore:
 

LA MAPPA DEL VOTO NEL COSENTINO

Tra ribaltoni, bocciature, riconferme e consiglieri regionali che non rinunciano al proprio Comune

Le (poche) donne in campo si fanno valere: ecco chi sono le nuove sindache. Non solo Castrolibero: i casi in cui l’allievo supera il maestro

Pubblicato il: 26/05/2026 – 12:53
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
Tra ribaltoni, bocciature, riconferme e consiglieri regionali che non rinunciano al proprio Comune

COSENZA L’ex fedelissimo si stacca, corre da solo e batte il “padrino”: la trama è già vista, a Castrolibero la storia si ripete in un appassionante sequel. Uguale a sé stesso. Accadde un quarto di secolo fa, quando l’allora enfant prodige Orlandino Greco scalzò dal Municipio Vincenzino Aiello arrivando col suo vespone da Santa Lucia; accade oggi, con Ciccio Serra che batte il consigliere regionale e la sua delfina Nicoletta Perrotti e conquista Palazzo Aiello. È uno dei responsi della due giorni elettorale nel Cosentino, dove al dato politico dell’ex ras sconfitto – ma comunque eletto in consiglio con il record di preferenze (624) – si somma la curiosità che riguarda un altro consigliere regionale di centrodestra: Antonio De Caprio (92 preferenze), già sindaco di Orsomarso dal 2014 al 2020, risultato il più votato nel centro tra Tirreno e Pollino rimasto saldamente in mano al sindaco uscente Alberto Bottone, un cognome che da quelle parti fa rima con camiceria (nomen omen). Dalla minoranza di Palazzo Campanella era in corsa invece Ferdinando Laghi a Castrovillari, nel polo civico a sostegno di Luca Donadio sotto le insegne di Solidarietà e PartecipAzione.

ciccio serra
Francesco Serra

La carica delle donne e le sorti degli ex sindaci

Per una Perrotti sconfitta c’è una Anna De Gaio al ballottaggio proprio a Castrovillari: la candidata di centrodestra (unitaria se si eccettua il vannacciano Eugenio Salerno) dovrà vedersela il 7 e 8 giugno con Ernesto Bello, delfino dell’uscente Mimmo Lo Polito ed espressione di un campo largo anche in questo caso “monco” ovvero orfano di sinistra e movimenti (tra le 6 liste a sostegno di Donadio si segnala l’exploit di Onda Civica).
A San Giovanni in Fiore la presenza femminile aleggiava per due motivi: sia nel segno della successione tra Rosaria Succurro e il marito Marco Ambrogio (le sue 10 liste non gli sono bastate a superare il 50%) sia “in assenza”, dal momento che le liste di Stefania Fratto sono state ricusate e l’attivista ha fatto endorsement per Pino Belcastro, uno dei tanti ex primi cittadini di nuovo nell’agone. A proposito di ex sindaci, nella città florense si segnala il civico Antonio Barile che tra due settimane ripeterà – sfidandone stavolta il partner – la sfida che nel 2020 lo vide contrapposto proprio alla Succurro.
Era una sfida invece tutta al femminile quella di San Fili, dove Linda Cribari ha fatto il bis battendo Laura David con percentuali bulgare (75%); niente riconferma invece per Lucia Papaianni a Paterno, dove Santocarmine Beltrano supera il 60%.

Linda Cribari
Linda Cribari

Il fattore Castrolibero (l’allievo che supera il maestro) si segnala a Cerzeto, dove Silvio Geraldo Cascardo sconfigge Giuseppe Rizzo, sindaco uscente (fermatosi al terzo mandato proprio come Papaianni) di cui è stato vice.
Nel segno della discontinuità il dato di Marano Marchesato (Agostino Napoli distanzia di oltre 30 punti percentuali l’ex sindaco Eduardo Vivacqua) e Dipignano (dove Eugenio Gallo si impone sui tre sfidanti Crescibene, Giannotta e Sorcale); a Sant’Agata d’Esaro invece una delle poche riconferme di questa tornata amministrativa: Mario Nocito sfiora il 60% e porta tre donne (Adriana Amodio, Jolanda e Marika Servidio) in un Consiglio a trazione rosa (elette nella lista di Gian Carlo Raimondo le candidate Fausta Di Cianni e Giusi Gallo), ben 5 donne su 11 consiglieri. Riconferma anche a San Lorenzo del Vallo, dove la sfida tra ex sindaci incorona per la terza volta Vincenzo Rimoli, sindaco dal 2015 e vincitore su Luciano Marranghello.
E se a Roggiano Gravina non riesce il bis a Salvatore De Maio (superato per 234 preferenze da Francesco Zappone) così come a Campana (Agostino Chiarello viene sconfitto da Giacinto Parrotta) e Francavilla Marittima (Bonifacio Mauro la spunta sul facente funzione Pino Lucente), a San Pietro in Guarano la stessa sorte tocca a Francesco Acri: 838 preferenze bastano a Tiziana Agosto per superare anche il terzo sfidante Mario Principe. È bis invece per Saverio Bellusci a Grisolia.
Sullo Jonio, infine, donne ancora protagoniste: a Villapiana il ribaltone rispetto al passato è firmato Mariolina De Marco (anche in questo caso sconfitto il sindaco uscente, Paolo Montalti) mentre a Mandatoriccio il caso ha voluto che i due sfidanti Teresa Maria Villella e Cataldo Iozzi si fermassero entrambi a 852 preferenze; una volta verificate tutte le schede si andrà al ballottaggio.

Mariolina De Marco
Mariolina De Marco

La persistenza di un simbolo e due emergenti

In chiaroscuro, nell’attesa che i numeri siano ufficializzati, la performance del Partito democratico. A fronte dell’assenza dei vertici provinciali e regionali nella campagna elettorale, il Pd ci ha messo la faccia nei due centri più importanti, raggiungendo l’obiettivo minimo (ballottaggio) a Castrovillari e un confortante 20% a San Giovanni in Fiore, dove il “colibrì” Luigi Candalise potrà rappresentare un segnale di cambiamento e magari condensare, aggiornandolo, un po’ di entusiasmo nella base militante in uno dei feudi storici della sinistra già contadina e operaia.
A Castrolibero stessa aria di rinnovamento a sinistra per la performance dell’outsider Pasquale Villella: in questo caso però niente simbolo Pd benché si tratti del figlio di Bruno, storico esponente dem (nel 2014 corse per la segreteria regionale) e ancora prima dei Ds, una delle due grandi famiglie confluite nel Pd di Veltroni. (EFur)

LEGGI ANCHE

Il voto in provincia di Cosenza, ecco i sindaci eletti – I NOMI

Le (poche) donne elette sindaco in Calabria: le eccezioni in una regione che non è “rosa”

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x