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Cetraro, inchiesta “Thyrrenum”: la Cassazione annulla senza rinvio i domiciliari di Giulia Marino

La donna era finita nella inchiesta della Dda di Catanzaro ritenuta indiziata di favoreggiamento della latitanza di Luca Occhiuzzi

Pubblicato il: 27/05/2026 – 14:11
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Cetraro, inchiesta “Thyrrenum”: la Cassazione annulla senza rinvio i domiciliari di Giulia Marino

COSENZA La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la misura cautelare degli arresti domiciliari, confermata in sede di Riesame, nei confronti di Giulia Marino. La donna (difesa dall’avvocato Giorgia Greco) era finita, insieme ad altre sei persone, nella inchiesta della Dda di Catanzaro denominata Thyrrenum perché ritenuta gravemente indiziata di favoreggiamento. Il provvedimento, emesso su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, scaturisce dall’ampia attività di indagine avviata per rintracciare ed arrestare il latitante Luca Occhiuzzi alias “Bistecca”. La “svolta” per gli gli investigatori arriva seguendo i movimenti di due donne: Giulia Marino e Alessandra Iorio, entrambe frequentatrici del covo del fuggitivo. Per quanto riguarda gli altri indagati, Vincenzo Bevacqua avrebbe supportato l’ex fuggitivo garantendo «cibo e beni di prima necessità» e denaro (la cui provenienza è ancora al vaglio degli investigatori). Si sarebbe, inoltre, adoperato per «organizzare gli spostamenti», ricevendo disposizioni. Per comunicare ed eludere i controlli e le intercettazioni, venivano utilizzati i classici walkie talkie, in grado di inibire le frequenze radio. (f.b.)

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