Tensioni al comizio di Vannacci, l’intervento degli agenti antisommossa
Cori antifascisti, insulti e saluti romani

PESCARA Contestazioni, cori antifascisti, momenti di tensione e, durante la manifestazione, anche alcuni saluti romani da parte di sostenitori. È stato un esordio tutt’altro che tranquillo quello di Roberto Vannacci in Abruzzo, dove il generale ha tenuto in piazza Sacro Cuore, a Pescara, il suo comizio da leader di Futuro Nazionale, in occasione dell’ufficializzazione dell’ingresso nel partito dei consiglieri comunali Valeria Toppetti e Cristian Orta, ex esponenti della giunta guidata dal sindaco Carlo Masci.
L’evento si è aperto sulle note dell’Inno di Mameli, accolto dagli applausi dei sostenitori, che hanno scandito più volte il coro «Generale, generale». Dal palco, Vannacci ha risposto alle contestazioni affermando: «Più ci contestano, più vinciamo».
A poca distanza si è radunato un gruppo di circa un centinaio di manifestanti che ha contestato il leader di Futuro Nazionale per tutta la durata del suo intervento. Tra i cori intonati «Tutti siamo antifascisti», «Fascisti, tornate nelle fogne», «Stupratore» e altri slogan e insulti rivolti al generale. I manifestanti hanno inoltre cantato Bella Ciao ed esposto numerosi striscioni, tra cui «Per i braccianti uccisi in Calabria: no remigrazione, sì a diritti e dignità», «Gramsci vive! (E lotta insieme a noi)» e «Disarmare la pace, disertare la guerra!».
Per evitare il contatto tra sostenitori e contestatori, le forze dell’ordine hanno predisposto un cordone di agenti in tenuta antisommossa.
Nel corso del comizio Vannacci ha poi replicato ai contestatori anche con un «Me ne frego, me ne frego, me ne frego», richiamando uno dei motti attribuiti a Gabriele D’Annunzio. In chiusura ha ironizzato sulla protesta: «Questi signori hanno reso la serata ancora più divertente, ci hanno fornito questo spettacolo, sembra di stare allo zoo».
Durante l’evento il parlamentare Rossano Sasso, rivolgendosi ai manifestanti, li ha definiti «zecche rosse».
Nel corso della manifestazione alcuni attivisti di Futuro Nazionale hanno inoltre eseguito il saluto fascista, alzando il braccio teso in direzione del palco mentre venivano sventolate bandiere italiane. Il gesto è stato immortalato anche durante l’esecuzione dell’inno nazionale che ha aperto l’iniziativa. Dalla piazza si è levato inoltre il coro «Italia, nazione, remigrazione».
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