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Ambiente e territorio

La Calabria contro il dissesto: il piano della Regione per difendere il territorio

La sfida imposta dai cambiamenti climatici e dalle ondate di maltempo. Ecco le strategie e le azioni individuate dalla Giunta

Pubblicato il: 28/05/2026 – 10:44
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La Calabria contro il dissesto: il piano della Regione per difendere il territorio

CATANZARO “Tutela integrata del territorio”. È questa la nuova “frontiera” per la Regione Calabria, la nuova sfida imposta soprattutto dalla cronaca e dalle periodiche emergenze legate ai cambiamenti climatici e alle ondate di maltempo, come quelle che tra gennaio e febbraio hanno prodotto danni gravissimi e pesantissimi. E la “tutela integrata del territorio”, con il “rafforzamento delle azioni di difesa del suolo”, è uno degli obiettivi strategici che la Giunta Occhiuto ha indicato nell’ultimo “Piao” 2026-2028, uno degli strumenti di pianificazione più importanti della Regione.

L’obiettivo

«Garantire la tutela integrata del territorio calabrese attraverso la prevenzione dei rischi naturali, la difesa del suolo e la valorizzazione sostenibile delle aree costiere e demaniali», scrive la Giunta nel Piano, prevedendo azioni che si articolano su due linee principali: la prima riguarda il “Governo del territorio”, con «l’aggiornamento della pianificazione strategica e urbanistica, la regolamentazione del demanio marittimo, la valorizzazione dei waterfront e la redazione dei piani paesaggistici, con l’obiettivo di garantire uno sviluppo sicuro, sostenibile e coerente del territorio». La seconda riguarda la Protezione civile, con «il rafforzamento delle capacità di prevenzione e gestione delle emergenze, attraverso la disciplina delle organizzazioni di volontariato e l’elaborazione di piani di emergenza per dighe e altre criticità idrogeologiche, a tutela dei cittadini e del patrimonio ambientale».

Strategie attuative e risorse

Per il “Governo del territorio” le strategie attuative sono numerose:

  1. Rafforzamento della pianificazione strategica per la mitigazione dei rischi di erosione costiera mediante l’aggiornamento del masterplan e l’approvazione del Documento programmatico di indirizzo.
  2. Valorizzazione dei waterfront, anche in termini di difesa del suolo.
  3. Aggiornamento della normativa per l’esercizio della delega di funzioni amministrative sulle aree del demanio marittimo.
  4. Adeguamento della dividente demaniale marittima.
  5. Ampliamento delle aree demaniali marittime pianificate tramite Piani comunali di spiaggia.
  6. Aggiornamento della normativa per la tutela, il governo e l’uso del territorio – Legge urbanistica della Calabria.
  7. Ampliamento dei territori pianificati secondo la legge urbanistica regionale tramite i Piani strutturali comunali.
  8. Piano paesaggistico regionale.
  9. Aggiornamento della cartografia regionale.
  10. Mappatura dell’erosione costiera.

Per la “Protezione civile” sono previsti il Regolamento per la disciplina delle organizzazioni di volontariato, ai sensi della legge regionale 9/2023, e i Piani di emergenza dighe. Quanto alle risorse, la Regione mette in campo i fondi europei 2021-2027, con una dotazione complessiva di circa 130 milioni nel triennio, e i fondi del proprio bilancio: il capitolo più consistente è quello relativo a “Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente”, con oltre 430 milioni per il 2026, oltre 240 milioni per il 2027 e circa 170 milioni per il 2028. (c. a.)

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