La Calabria contro il dissesto: il piano della Regione per difendere il territorio
La sfida imposta dai cambiamenti climatici e dalle ondate di maltempo. Ecco le strategie e le azioni individuate dalla Giunta

CATANZARO “Tutela integrata del territorio”. È questa la nuova “frontiera” per la Regione Calabria, la nuova sfida imposta soprattutto dalla cronaca e dalle periodiche emergenze legate ai cambiamenti climatici e alle ondate di maltempo, come quelle che tra gennaio e febbraio hanno prodotto danni gravissimi e pesantissimi. E la “tutela integrata del territorio”, con il “rafforzamento delle azioni di difesa del suolo”, è uno degli obiettivi strategici che la Giunta Occhiuto ha indicato nell’ultimo “Piao” 2026-2028, uno degli strumenti di pianificazione più importanti della Regione.
L’obiettivo
«Garantire la tutela integrata del territorio calabrese attraverso la prevenzione dei rischi naturali, la difesa del suolo e la valorizzazione sostenibile delle aree costiere e demaniali», scrive la Giunta nel Piano, prevedendo azioni che si articolano su due linee principali: la prima riguarda il “Governo del territorio”, con «l’aggiornamento della pianificazione strategica e urbanistica, la regolamentazione del demanio marittimo, la valorizzazione dei waterfront e la redazione dei piani paesaggistici, con l’obiettivo di garantire uno sviluppo sicuro, sostenibile e coerente del territorio». La seconda riguarda la Protezione civile, con «il rafforzamento delle capacità di prevenzione e gestione delle emergenze, attraverso la disciplina delle organizzazioni di volontariato e l’elaborazione di piani di emergenza per dighe e altre criticità idrogeologiche, a tutela dei cittadini e del patrimonio ambientale».
Strategie attuative e risorse
Per il “Governo del territorio” le strategie attuative sono numerose:
- Rafforzamento della pianificazione strategica per la mitigazione dei rischi di erosione costiera mediante l’aggiornamento del masterplan e l’approvazione del Documento programmatico di indirizzo.
- Valorizzazione dei waterfront, anche in termini di difesa del suolo.
- Aggiornamento della normativa per l’esercizio della delega di funzioni amministrative sulle aree del demanio marittimo.
- Adeguamento della dividente demaniale marittima.
- Ampliamento delle aree demaniali marittime pianificate tramite Piani comunali di spiaggia.
- Aggiornamento della normativa per la tutela, il governo e l’uso del territorio – Legge urbanistica della Calabria.
- Ampliamento dei territori pianificati secondo la legge urbanistica regionale tramite i Piani strutturali comunali.
- Piano paesaggistico regionale.
- Aggiornamento della cartografia regionale.
- Mappatura dell’erosione costiera.
Per la “Protezione civile” sono previsti il Regolamento per la disciplina delle organizzazioni di volontariato, ai sensi della legge regionale 9/2023, e i Piani di emergenza dighe. Quanto alle risorse, la Regione mette in campo i fondi europei 2021-2027, con una dotazione complessiva di circa 130 milioni nel triennio, e i fondi del proprio bilancio: il capitolo più consistente è quello relativo a “Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente”, con oltre 430 milioni per il 2026, oltre 240 milioni per il 2027 e circa 170 milioni per il 2028. (c. a.)