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Cosenza tra ottimismo e sospetti: ieri l’incontro per la cessione del club ma la piazza resta in allerta

Il patron rossoblù avrebbe presentato il documento mancante agli imprenditori interessati all’acquisto. Tra i tifosi c’è chi teme una replica della vicenda Oliva. Stasera la manifestazione

Pubblicato il: 29/05/2026 – 12:06
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Cosenza tra ottimismo e sospetti: ieri l’incontro per la cessione del club ma la piazza resta in allerta

COSENZA Cosenza sospesa. Una città intera aspetta di capire se l’ennesima trattativa per la cessione del club rossoblù rappresenti davvero l’alba di una nuova era oppure soltanto un altro capitolo di una storia che, negli ultimi anni, sembra ripetersi con una regolarità quasi esasperante.
Ieri si è consumato quello che molti considerano l’incontro decisivo tra il presidente onorario del Cosenza Calcio, Eugenio Guarascio, e la delegazione di imprenditori italo-canadesi interessata all’acquisizione della società. Un confronto atteso, delicato, accompagnato però da ombre e diffidenze che continuano ad alimentare il clima di sfiducia attorno alla vicenda.
Già nell’ultimo faccia a faccia, infatti, al patron rossoblù sarebbe stata contestata l’assenza di un documento ritenuto fondamentale per il prosieguo della trattativa. Un dettaglio che, in un contesto ormai saturo di sospetti e interpretazioni, ha inevitabilmente contribuito a rafforzare l’idea – sempre più diffusa in città – che la strategia di Guarascio sia ancora una volta quella di prendere tempo.
Nelle ultime ore, però, qualcosa si sarebbe mosso. Secondo quanto trapela, nella giornata di ieri Guarascio avrebbe consegnato il documento mancante richiesto dalla cordata italo-canadese. Un passaggio che avrebbe riaperto margini di dialogo e fatto filtrare un cauto ottimismo sulla possibile conclusione positiva della trattativa. Prudenza, però, resta la parola dominante attorno all’ambiente rossoblù: perché i precedenti degli ultimi anni insegnano che, quando si parla di Guarascio e di cessioni societarie, nulla può essere dato realmente per scontato fino alle firme definitive.
E proprio tra i tifosi meno ottimisti si fa strada anche un’altra lettura. Le poche e calibrate indiscrezioni emerse dopo l’incontro – attese ma finora mai ufficializzate – potrebbero servire soprattutto ad “anestetizzare” il clima in vista della manifestazione di protesta prevista per questa sera. Un sospetto che riporta inevitabilmente alla memoria quanto accaduto un anno fa con la vicenda Oliva, quando segnali e aperture fatti filtrare nelle ore precedenti contribuirono ad abbassare temporaneamente la tensione senza però produrre sviluppi concreti sul futuro societario. Secondo molti tifosi e osservatori, l’utilizzo ciclico di nuove cordate imprenditoriali avrebbe ormai assunto i contorni di una consuetudine: interlocutori che si susseguono, trattative che si accendono e si spengono, indiscrezioni che alimentano speranze salvo poi dissolversi nel nulla. Il timore dominante è che, dietro il susseguirsi degli incontri, non vi sia una reale volontà – o forse nemmeno la concreta possibilità – di arrivare alla vendita del club.
Intanto, come anticipato, mentre le stanze delle trattative restano avvolte dal riserbo, la città prepara la propria risposta. Per questa sera, alle 18.30 con partenza da piazza Kennedy, la tifoseria ha organizzato una manifestazione di protesta contro la società. Una mobilitazione che si annuncia ampia e trasversale, destinata a coinvolgere non soltanto il mondo ultras ma anche rappresentanti della politica cittadina, esponenti istituzionali e numerosi cittadini provenienti dall’intera provincia. Il messaggio appare ormai inequivocabile: la città chiede apertamente la fine dell’era Guarascio dopo quindici anni di gestione del calcio cosentino. E proprio Guarascio, starebbe valutando da giorni l’ipotesi di tornare a parlare pubblicamente attraverso una conferenza stampa nei giorni successivi alla conclusione della trattativa con gli imprenditori italo-canadesi. Sarebbe un evento tutt’altro che scontato, considerando il lungo silenzio mediatico mantenuto negli ultimi tempi.
Nel frattempo, però, il calendario corre. E corre veloce. L’inizio della nuova stagione incombe insieme alle delicate scadenze legate all’iscrizione al campionato di Serie C e alla concessione del nulla osta per lo stadio “Marulla”.
Le società dovranno depositare presso la Lega Pro, entro oggi venerdì 29 maggio, tutta la documentazione relativa all’impianto sportivo abituale. Successivamente, entro il 16 giugno, la stessa documentazione dovrà essere trasmessa alla Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivi-Organizzativi della Figc
. Tra gli allegati richiesti figurano la dichiarazione di disponibilità dell’impianto rilasciata dall’ente proprietario e la licenza d’uso della Commissione Provinciale o Comunale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo. In caso di indisponibilità dell’impianto abituale, il club dovrà indicare una alternativa, come in queste ore sta pensando di fare il Bari.
Ed è proprio qui che si apre uno dei nodi più delicati per il Cosenza. Resta infatti spinosa la questione legata allo stadio “Marulla”. Alla luce del contenzioso aperto tra le parti, il Comune potrebbe non concedere il nulla osta al club per la prossima stagione. Uno scenario che rischia di trasformare la questione stadio in un ulteriore elemento di pressione in settimane già decisive per il futuro della società rossoblù. (f.v.)

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