Drone russo colpisce la Romania, Medvedev avverte l’Europa
«Il vostro sonno tranquillo è finito»

Un drone russo ha colpito un condominio in Romania, paese membro della Nato. Lo riporta il ministero della Difesa rumeno, che spiega: «Nella notte tra il 28 e il 29 maggio, la Federazione Russa ha ripreso gli attacchi con droni contro obiettivi civili e infrastrutturali in Ucraina, in prossimità del confine fluviale con la Romania. Uno di questi droni è entrato nello spazio aereo rumeno, è stato seguito dal radar fino alla parte meridionale della città di Galati e si è schiantato sul tetto di un condominio, provocando un incendio», ha aggiunto il ministero. I servizi di emergenza hanno precisato che due persone sono rimaste ferite.
Le condanne
Il ministero degli Esteri rumeno ha denunciato «una grave e irresponsabile escalation» da parte della Russia. «La Romania ha informato i suoi alleati e il Segretario generale della Nato della situazione e ha richiesto che vengano adottate misure per accelerare il trasferimento di capacità anti-drone in Romania«, ha aggiunto il ministero. La Nato ha condannato l’«irresponsabilità» di Mosca, e affermato che «continuerà a rafforzare le sue difese contro tutte le minacce, compresi i droni», ha dichiarato la portavoce Allison Hart sui social media, aggiungendo che il segretario generale dell’Alleanza, Mark Rutte, è in contatto con le autorità rumene. La Romania ha convocato l’ambasciatore russo, mentre condanne sono arrivate anche dai vertici dell’Europa e del governo italiano.
Medvedev: «Gli europei non devono dormire tranquilli»
Il drone caduto oggi sulla Romania è niente in confronto a ciò che la Russia potrebbe scatenare in Europa. La minaccia è partita da Dmitri Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa. «Gli ‘euro-impotenti’ stanno sollevando un polverone per un drone che ha colpito un edificio residenziale in Romania. Ovviamente, bisogna stabilire chi abbia lanciato il drone», ha premsso in un post su Telegram. «Le nazioni europee partecipano direttamente alla guerra contro la Russia e nessuno finge più nemmeno il contrario», ha sottolineato, «c’è sangue sulle mani di feccia come Ursula, Merz, Macron, Starmer e tutti gli altri ripugnanti parassiti. Quindi farebbero meglio ad abituarsi. Questa non sarà l’ultima volta. C’à una guerra in corso! E i cittadini dei paesi dell’Ue, in quanto popolazione di una nazione in guerra, non dovrebbero andare a dormire aspettandosi notti tranquille».
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