Sbarra: «I numeri dimostrano il successo della Zes, in Calabra creati già mille posti di lavoro»
Il sottosegretario replica a Bombardieri

ROMA “Spiace che il segretario della Uil continui a liquidare come propaganda quella che per la prima volta è una vera politica industriale per il Mezzogiorno. La Zes Unica mette in campo strumenti che il mondo economico e produttivo chiede da anni e che oggi stanno finalmente diventando realtà: meno burocrazia e fiscalità di vantaggio. Quando parliamo di estendere alcuni meccanismi della Zes al resto del Paese ci riferiamo esclusivamente alla semplificazione amministrativa, non agli incentivi fiscali”. Lo scrive in una nota il sottosegretario con delega al Sud, Luigi Sbarra. “E’ giusto che procedure più snelle e tempi certi diventino un modello nazionale, perché una pubblica amministrazione più efficiente serve a tutte le imprese italiane, e su questo credo che anche Bombardieri non possa che essere d’accordo. Gli strumenti economici di vantaggio, invece, restano saldamente ancorati al Mezzogiorno proprio per ridurre i divari storici. Il credito d’imposta Zes – prosegue Sbarra – continua a essere riservato alle regioni del Sud, così come gli incentivi maggiorati per l’occupazione di giovani, donne e lavoratori svantaggiati e le risorse dedicate all’ammodernamento infrastrutturale delle aree industriali, produttive e artigianali. In questa direzione vanno le intese sottoscritte recentemente con Abi e Banca Europea degli Investimenti (Bei) per agevolare l’accesso al credito delle imprese e per le stesse pubbliche amministrazioni”. “Nessuna propaganda, i numeri in questi due anni della Zes Mezzogiorno parlano chiaro: 20 miliardi di investimenti privati, impatto economico complessivo di 55 miliardi e 60 mila nuovi posti di lavoro. Anche i dati della Calabria – continua il sottosegretario – dimostrano che questa strategia sta funzionando: tra il 2024 e il 2025 sono state presentate circa 1.700 domande di credito d’imposta per oltre 1 miliardo di euro di investimenti; dal 1° gennaio 2024 ai primi di maggio 2026 sono state rilasciate 64 autorizzazioni uniche, con 627,8 milioni di investimenti attivati e 1.000 posti di lavoro creati a cui occorre aggiungere le ricadute occupazionali degli investimenti attraverso il beneficio fiscale. Quanto alle infrastrutture, il Governo Meloni sta intervenendo in modo sistemico per recuperare ritardi storici che altri per anni hanno continuato ad elencare e commentare, senza mettere in campo alcuna soluzione. Oggi stiamo lavorando al completamento della SS106, al potenziamento dell’alta velocità Salerno-Reggio Calabria, ad importanti interventi di riqualificazione urbana e portuale. Per la prima volta il Sud è al centro della strategia nazionale di sviluppo, con strumenti concreti che stanno rendendo il Mezzogiorno più competitivo, attrattivo e capace di creare lavoro vero”, conclude Sbarra.
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