Processo Hydra, una scorta civile per i pm minacciati
Presidio il 18 giugno. «Saremo le sentinelle della legalità»

MILANO «Saremo le sentinelle della legalità che tengono in piedi il ponte costruito con la rete antimafiosa che collega l’aula bunker a tutte le piazze lombarde». Così in una nota congiunta tra varie associazioni- in prima fila Libera, Caritas ambrosiana e Legambiente Lombardia- viene annunciata la scorta civile e mediatica alla prossima udienza, giovedì 18 giugno, del processo Hydra che si celebra a Milano contro l’alleanza tra mafia, ‘ndrangheta e camorra nel cuore della capitale economica d’Italia. Un processo, ricordano le associazioni, dove il clima si è fatto pesante per le minacce di morte ai pm Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane, della direzione distrettuale antimafia. A loro e al procuratore Marcello Viola e a tutta la procura di Milano verrà espressa vicinanza con un presidio all’ingresso dell’aula bunker in piazza Filangieri. Lo rivelazione del piano di morte contro i Pm, ricordano Libera e le altre associazioni antimafia, risale a tre mesi fa e proviene da due collaboratori di giustizia, senza che l’uno fosse a conoscenza delle dichiarazioni dell’altro, affermando di averne sentito parlare in due momenti distinti. Il primo nell’ottobre 2024, quando vengono ordinati gli arresti respinti in precedenza dal gip Tommaso Perna. Il secondo prima che cominciassero le udienze del maxi processo Hydra, alle quali le associazioni antimafia partecipano dal 19 marzo, giorno d’avvio del rito ordinario.