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Sbarco a Crotone, scafisti “incastrati” dai racconti dei migranti e dai cellulari: tre arresti

Polizia e Guardia di Finanza hanno proceduto al fermo di tre uomini di origine sudanese, egiziana e siriana

Pubblicato il: 07/06/2026 – 10:42
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Sbarco a Crotone, scafisti “incastrati” dai racconti dei migranti e dai cellulari: tre arresti

CROTONE I poliziotti della Questura di Crotone e i militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Crotone hanno sottoposto a fermo di pg tre scafisti. Le indagini si sono protratte senza sosta sin dallo sbarco avvenuto lo scorso 1 giugno, dove sono giunti presso il porto di Crotone 29 migranti e del secondo sbarco, avvenuto tre giorni dopo, nel quale sono giunti sempre presso il porto della città pitagorica 57 migranti. I cittadini extracomunitari, soccorsi da personale sanitario, sono stati immediatamente condotti dal personale della Questura di Crotone presso il Regional Hub di Isola Capo Rizzuto per le attività di identificazione.

Le indagini

Mentre l’articolata e complessa attività, condotta dal personale della Squadra Mobile della Questura di Crotone e dai militari della Guardia di Finanza Sezione Operativa di Crotone, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal Procuratore Domenico Guarascio, volta all’identificazione dei soggetti responsabili dei trasferimenti con rotte rispettivamente libiche e turche sino alle coste calabresi, mirava sia a ricostruire le fasi dell’iter utilizzato dagli scafisti in territorio estero, che le modalità di traversata e sbarco nelle coste italiane.

Le testimonianze dei migranti

Fondamentali si sono rivelate le testimonianze di alcuni migranti che hanno fornito importanti elementi per addivenire all’individuazione degli scafisti di origine sudanese, egiziana e siriana, i quali si erano occupati di tutta la traversata conducendo le imbarcazioni durante la tratta per l’Italia. Le testimonianze, inoltre, sono state avvalorate dall’accurata analisi dei cellulari dei migranti hanno fornito agli investigatori importanti indizi circa i ruoli di bordo dei trafficanti durante tutto il viaggio clandestino. Pertanto sulla base dei forti indizi di responsabilità si è proceduto al fermo degli scafisti, i quali sono stati associati presso la locale Casa Circondariale e posti a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone. Le indagini sono in corso al fine di acquisire ulteriori elementi. (redazione@corrierecal.it)

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