Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 17:23
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 2 minuti
Cambia colore:
 

la resa dei conti

Lega, Zaia: «Io vice? Non è all’ordine del giorno»

Il Consiglio federale tra bilancio e tensioni interne

Pubblicato il: 10/06/2026 – 12:47
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
Lega, Zaia: «Io vice? Non è all’ordine del giorno»

ROMA Non ho dichiarazioni da fare. Adesso capiremo». Con queste parole Luca Zaia ha aperto il suo arrivo al Consiglio federale della Lega, riunito alla Camera nella Sala Salvadori, sintetizzando l’attesa che accompagna una giornata politicamente delicata per il Carroccio.
Il vertice, convocato ufficialmente per l’approvazione del rendiconto 2025 e per le “comunicazioni del segretario” Matteo Salvini, si sta svolgendo in presenza con la partecipazione dell’intero stato maggiore del partito. Un appuntamento che, al di là dell’ordine del giorno formale, viene letto anche come un passaggio di confronto interno sugli equilibri futuri della Lega.
Zaia, rispondendo ai cronisti, ha evitato di sbilanciarsi anche sul tema di possibili cambiamenti nella struttura del partito e sull’ipotesi di un suo eventuale ruolo da vicesegretario, liquidando la questione con una battuta: «Non è all’ordine del giorno della riunione di oggi». Poi ha aggiunto: «La Lega è una, vediamo cosa ci dirà il segretario».
All’interno della sala, accanto a Salvini, sono presenti il presidente della Camera Lorenzo Fontana e diversi esponenti di governo e partito, tra cui i ministri Giancarlo Giorgetti, Giuseppe Valditara e Roberto Calderoli. Con loro anche i vicesegretari Claudio Durigon e Silvia Sardone, i capigruppo Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo, oltre ai governatori Attilio Fontana e Massimiliano Fedriga e al presidente del Consiglio regionale veneto.Proprio Romeo, intervenendo a margine, ha ribadito la compattezza del partito: «La Lega è una, vediamo cosa ci dirà il segretario», mentre sul modello organizzativo ispirato alla Csu tedesca ha aggiunto di essere favorevole «da tempi non sospetti», sottolineando comunque la necessità di un cambiamento.Il Consiglio federale, quindi, si apre tra bilancio, comunicazioni politiche e riflessioni interne che toccano la struttura stessa del partito, in una fase in cui il confronto tra le diverse anime del Carroccio appare sempre più evidente. Al momento, da via Bellerio non filtrano decisioni ufficiali. Ma le parole di Zaia e la presenza compatta dei vertici raccontano una Lega riunita, ma chiamata a definire con maggiore chiarezza la propria traiettoria politica.

Il Corriere della Calabria è anche su Whatsapp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x