Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 21:25
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 2 minuti
Cambia colore:
 

ALTA TENSIONE

Trump annuncia nuovi raid contro l’Iran

«Attaccheremo molto forte anche oggi»

Pubblicato il: 10/06/2026 – 21:25
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
Trump annuncia nuovi raid contro l’Iran

«Attaccheremo l’Iran in maniera molto forte anche oggi». Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump nello Studio Ovale, annunciando una possibile nuova fase dell’operazione militare americana contro Teheran dopo l’abbattimento di un elicottero Apache statunitense nello Stretto di Hormuz. Il presidente americano ha ribadito che Washington è pronta a intensificare la risposta militare, accusando l’Iran di avere alimentato l’escalation e di avere rallentato il percorso verso un possibile accordo sul nucleare. Trump aveva già avvertito Teheran che avrebbe «pagato il prezzo» per il mancato accordo e per le tensioni delle ultime settimane. Parallelamente, lo United States Central Command ha confermato una serie di raid contro obiettivi iraniani nell’area dello Stretto di Hormuz. Secondo quanto riferito dal Centcom, le forze americane hanno colpito sistemi di difesa aerea, radar di sorveglianza e stazioni di controllo, definendo l’operazione una risposta all’abbattimento dell’elicottero statunitense.
Da Teheran arriva però una versione opposta. Le autorità iraniane hanno accusato gli Stati Uniti di avere colpito anche infrastrutture civili, tra cui due bacini idrici nella città di Sirik, provocando interruzioni nella distribuzione dell’acqua. L’Iran ha inoltre rivendicato operazioni di risposta contro basi e obiettivi statunitensi nella regione, sostenendo di avere colpito installazioni militari in Giordania e nell’area del Golfo dell’Oman. Affermazioni che, al momento, non hanno ricevuto conferme da Washington.
Il quadro resta dunque estremamente teso. Il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres ha lanciato un nuovo allarme sul rischio di una «guerra totale» in Medio Oriente, invitando tutte le parti alla massima moderazione.
Sul piano diplomatico, secondo fonti internazionali, mediatori del Qatar si sarebbero recati a Teheran nel tentativo di riattivare il dialogo tra Stati Uniti e Iran e ridurre la tensione. Anche Cina e Russia hanno chiesto un immediato stop all’escalation e il ritorno al negoziato. A complicare ulteriormente lo scenario regionale si aggiungono le tensioni politiche tra Israele e Turchia, con il premier israeliano Benjamin Netanyahu che ha attaccato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, in un contesto mediorientale già segnato da un equilibrio sempre più fragile.

Argomenti
Categorie collegate

x

x