Il Messico inaugura il Mondiale con una vittoria: 2-0 al Sudafrica
Bocelli per la cerimonia iniziale, scontri fuori dallo stadio

Il Messico vince la partita inaugurale del Mondiale 2026: allo stadio Atzeca di Città del Messico, la nazionale di casa ha battuto 2-0 il Sudafrica nella partita valida per il gruppo A. I gol nel primo tempo all’8′ di Quinones, nel secondo al 22′ di Jimenez. Il Sudafrica ha giocato in 10 dal 4′ del secondo tempo, per l’espulsione di Sithole, autore di un fallo da ultimo uomo; nel finale espulsi anche il sudafricano Zwane (39′ st, gioco falloso) e il messicano Cesar Montes (47′ st, gioco falloso).

La cerimonia iniziale del Mondiale
Prima della partita tra Messico e Sudafrica si è svolta la cerimonia di apertura deo Mondiali di calcio 2026, per la terza volta senza l’Italia. Un Mondiale iniziato già tra le polemiche legate ai modi, spesso brutali, con cui le autorità americane hanno accolto le delegazioni delle squadre per i controlli di sicurezza. Un arbitro somalo è stato rimandato a casa, così come non hanno ricevuto il visto tifosi di diverse nazionalità che pure avevano speso cifre notevoli per l’acquisto dei biglietti. Il Messico e il suo mitico stadio Azteca di Città del Messico sono diventati il primo Paese e il primo impianto a ospitare tre cerimonie di inaugurazione della Coppa del Mondo, dopo il 1970 e il 1986. Quello che è andato in scena oggi è stato uno show spettacolare, ispirato ai colori e ai motivi del tradizionale papel picado messicano. L’inizio della cerimonia ha visto un pallone dorato al centro del campo poi diventare una coppa del Mondo gigante mentre ballerini in costume tradizionale danzavano rimandando alla storia del Messico e della sua millenaria civiltà. Poi riflettori tutti puntati su Shakira. La pop star, colombiana ha presentato insieme a Burna Boy il nuovo brano ufficiale per questa edizione della coppa del mondo: “Dai Dai”. La voce senza tempo di Andrea Bocelli ha invece intonato l’inno di questi Mondiali, dal titolo “Dna”. Una performance, quella del cantante italiano, che ha conferito al brano solennità e intensità emotiva. «Tornare a Città del Messico, una città che mi ha sempre accolto con straordinario calore, mi riempie di gioia e gratitudine», ha detto Bocelli evidenziando anche quanto sia speciale condividere questo progetto con la cantante sudcoreana EJAE, Megan Thee Stallion e David Guetta.

Presenti anche diverse star locali, come Alejandro Fernández che ha cantato l’inno nazionale messicano e Ryan Castro insieme a J Balvin per un’esibizione speciale. L’attrice, regista e produttrice messicano-americana candidata all’Oscar Salma Hayek Pinault è scesa in campo come ambasciatrice della Coppa del Mondo dando il «benvenuto in Messico», mentre in tribuna il presidente della Fifa Gianni Infantino ha mostrato sorridente la vera Coppa del Mondo. La cerimonia, così come le altre due in programma in Usa e Canada, sono state curate da Balich Wonder Studio, di Marco Balich, il regista italiano che più di chiunque altro al mondo sa costruire questi momenti: sedici cerimonie olimpiche e paralimpiche – da Torino 2006 a Milano Cortina 2026 – sei finali di UEFA Champions League e i Mondiali di Qatar 2022 e questa sera il kick off con la prima delle cerimonie. «Il simbolo unificante per eccellenza della Fifa è la Coppa del Mondo – ha raccontato Balich a Dazn – C’è una celebrazione dello sport con un finale che va a celebrare la Coppa». Un racconto che, nelle sue parole, deve essere sempre e prima di tutto autentico: «Ci devi credere tu, ti devi commuovere tu per primo». Tra le crescenti proteste e tensioni sociali nella capitale messicana, oltre 80.000 tifosi, tutti coloratissimi, hanno assistito alla cerimonia pronti poi a fare il tifo per le due squadre. Ma decine di migliaia di persone hanno assistito allo show anche all’esterno dello stadio.
Scontri tra manifestanti e polizia fuori dall’Azteca
Decine di manifestanti e agenti di polizia si sono scontrati all’esterno dello stadio Azteca di Città del Messico, dove si è disputata la partita inaugurale dei Mondiali 2026. I manifestanti chiedevano giustizia per le persone scomparse, una delle principali piaghe del Paese, segnato da anni di violenze legate al narcotraffico. Durante la protesta, alcuni partecipanti hanno rimosso parte delle barriere installate per proteggere il perimetro dello stadio e sono venuti alle mani con le forze dell’ordine che hanno risposto con il lancio di lacrimogeni.
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