Milano-Cortina, indagata la dirigente del Mit Pellegrini
Indagine della Procura di Belluno per turbativa d’asta

Elisabetta Pellegrini, dirigente del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è tra gli indagati nell’inchiesta della Procura di Belluno sulle presunte irregolarità legate alla realizzazione della cabinovia “Apollonio-Socrepes” a Cortina d’Ampezzo. L’indagine, secondo quanto riferito dall’Ansa dopo aver interpellato il procuratore capo Massimo De Bortoli, ipotizza il reato di turbativa d’asta. Pellegrini, coordinatrice della struttura tecnica di missione del Mit e considerata una delle figure più vicine al ministro Matteo Salvini, si aggiunge a Fabio Massimo Saldini, amministratore delegato di Simico, la Società infrastrutture Milano-Cortina, stazione appaltante delle opere realizzate in vista dei Giochi olimpici invernali. Nella giornata di mercoledì 10 giugno, la Procura ha disposto il sequestro di computer e cellulari della dirigente ministeriale, nell’ambito degli accertamenti coordinati dai magistrati bellunesi.
La cabinovia mai entrata in funzione
Al centro dell’inchiesta c’è la cabinovia “Apollonio-Socrepes”, considerata inizialmente una delle infrastrutture rilevanti per le Olimpiadi Milano-Cortina. L’opera, però, non è mai entrata in funzione. Il costo complessivo sarebbe salito a 35 milioni di euro, rispetto ai 22 milioni previsti in origine. Il progetto avrebbe dovuto collegare il parcheggio Apollonio con la località Socrepes e prevedeva anche un parcheggio interrato, spazi commerciali e un servizio navetta. Già nel febbraio 2025, tuttavia, il progetto di fattibilità tecnica ed economica aveva evidenziato come i tempi di realizzazione non fossero compatibili con quelli imposti dall’evento olimpico. Per questa ragione l’intervento era stato scorporato, dando priorità alla realizzazione della cabinovia. Proprio su questo iter e sulle procedure seguite si concentrano ora gli accertamenti della Procura di Belluno.